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Quotidiano di Sicilia

Dottorati di ricerca per under 35 arriva l'ok alla graduatoria
di Michele Giuliano

Approvata dalla Regione in via definitiva: finanziate le università di Palermo, Catania, Messina ed Enna. Stanziati 5 mln per quelle aree disciplinari a forte vocazione scientifico-tecnologica

Tags: Ricerca, Regione Siciliana



PALERMO - Numerose le borse di studio a disposizione dei giovani laureati siciliani delle aree scientifiche. Con il Decreto numero 7334 di questi giorni è stata approvata dall’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale la graduatoria definitiva dell’Avviso n.12/2017. Una grande opportunità per approfondire i propri studi e competenze, in un ambito che ha potenzialmente grandi opportunità di sviluppo, quello tecnologico scientifico, dal punto di vista teorico e analitico, ma con importanti ricadute sul sistema produttivo e quindi economico.

Il bando mira a selezionare e sostenere finanziariamente nuove borse di dottorato di ricerca promosse dalle università siciliane per quelle aree disciplinari a forte vocazione scientifico-tecnologica secondo gli obiettivi della Strategia per la Specializzazione Intelligente. E i numeri che escono fuori dal Ddg sono piuttosto interessanti e significativi.

All’università di Palermo saranno disponibili 33 borse di studio
, con un impegno finanziario di quasi 1.800.000 euro; 35 andranno invece all’ateneo catanese, per una spesa di 1.900.000 euro. Anche a Messina sono disponibili un buon numero di posti, ben 29, con un budget di oltre 1 milione e mezzo di euro, mentre 7 vanno all’Università degli studi Kore di Enna (378 mila euro), e 5 alla Lumsa di Palermo (circa 270 mila euro).
 
In totale, è prevista una spesa di quasi 6 milioni di euro, un investimento importante per i giovani. Destinatari della misura sono i laureati, nati o residenti in Sicilia, che siano utilmente classificati nella graduatoria di ammissione ai corsi di dottorato di ricerca per l’anno accademico 2017/2018 presso gli atenei coinvolti.

Ancora, i giovani interessati devono avere meno di 35 anni, essere disponibili ad effettuare soggiorni di studio e ricerca all’estero per il periodo previsto dal percorso di dottorato di ricerca, pena la revoca dell’intera borsa di studio, e non beneficiare di altre borse di studio, tranne quelle per le quali è prevista per legge la possibilità di sovrapposizione. Al fine di garantire la parità di genere, una quota del 40% delle borse di studio è stata riservata alle dottorande. A parità di condizioni, quindi, secondo criteri di trasparenza e correttezza, sono stati selezionati i dottorandi con un più basso Isee. I percorsi di dottorato di ricerca che beneficeranno delle borse di studio dell’Avviso 12 prevedono durata triennale ed hanno come oggetto aree disciplinari e tematiche coerenti con gli ambiti di studi scientifico e tecnologico, in modo da rientrare negli obiettivi individuati dalla Strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente della Regione siciliana 2014/2020, senza dimenticare i fabbisogni, in termini di figure ad alta qualificazione, del mercato del lavoro siciliano.

Ogni percorso, inoltre, prevede come condizione imprescindibile almeno un semestre di studio all’estero, per condividere le proprie conoscenze ed entrare a far parte di una più ampia rete di scambio delle informazioni e saperi. Per avviare le attività, quindi, come ultimo passo per l’espletamento della parte burocratica dei progetti, le università che beneficeranno dei contributi dovranno sottoscrivere la convenzione, come da schema fornito dall’assessorato, in allegato al decreto appena uscito, e far sottoscrivere agli specializzandi l’atto unilaterale di impegno, anch’esso allegato al decreto, all’interno dei quali sono indicati diritti e doveri delle parti coinvolte.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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