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Sammartino: "Infrastrutture e nuove imprese necessarie per rilanciare la Sicilia"
di Simone Rizzo

L’intervista del Quotidiano di Sicilia al candidato all’Ars, Luca Sammartino (Pd). “Urgente la semplificazione della macchina amministrativa dell’Isola”

Tags: Luca Sammartino, Elezioni



CATANIA – A poco meno di due settimane dalle elezioni regionali, la tensione cresce in tutta l’Isola. Il dibattito politico si fa ogni giorno più infuocato e il cerchio si stringe sempre più attorno ai programmi, cioè alle soluzioni prospettate dai candidati per rilanciare questa disastrata Sicilia. Di soluzioni ai tanti problemi della nostra Isola abbiamo parlanto con il 32enne candidato catanese del Partito democratico, Luca Sammartino.

La tanto discussa XVI legislatura può dirsi ormai archiviata. Quali devono essere secondo Lei i cardini per il rilancio di questa Regione?
“L’ultima legislatura, tra poche luci e molte ombre, va concludendosi e adesso il nostro diktat è uno solo: vincere le elezioni per fare meglio di quanto è stato fatto. Non perché è stato fatto tutto male, quanto perché sicuramente si poteva fare molto meglio. Dei punti fondamentali da cui ripartire? Dopo la mia esperienza a Palermo ho capito che ci sono due temi fondamentali, le infrastrutture e lo sviluppo economico, che sono imprescindibili per il rilancio di quest’Isola. Per il primo punto occorre una programmazione chiara e che comprenda le reali necessità del territorio: è inaccettabile che ancora i nostri cittadini non possano muoversi velocemente a causa di strade vecchie e dissestate o, peggio ancora, pericolose come la Strada provinciale che collega Catania a Gela. In quanto allo sviluppo economico, dobbiamo provare a far tornare gli imprenditori qui in Sicilia, sviluppando la voglia di fare impresa anche nei nostri giovani, evitando le partenze verso altre regioni o all’estero. La Sicilia è un’Isola ricchissima che può davvero, ripartendo dai giovani, essere rilanciata e crescere come merita. Mi permetta di aggiungere un’altra cosa”.

Prego.
“Oggi più che mai è necessaria una semplificazione della macchina amministrativa siciliana. Se vogliamo davvero porre delle basi per nuove opportunità in ogni settore non possiamo non fare i conti con la ben nota burocrazia che rallenta qualsiasi pratica”.

Se eletto, quali saranno le sue iniziative durante la prossima legislatura regionale?
“Guardi, credo fermamente in un principio. La politica deve essere servizio verso la comunità: non si può e non si deve prescindere da ciò. Partendo da questo presupposto posso dirle che porterò avanti le istanze della provincia di Catania e dei suoi abitanti. D’altra parte è questo quello che un rappresentante dovrebbe fare, senza promettere la luna e mantenendo fede ai propri ideali. Ad oggi sto lavorando per essere eletto all’Ars, se dovessi riuscire in questo potremo cominciare a parlare concretamente di quanto c’è da fare nella nostra provincia, passo dopo passo e Comune per Comune, senza lasciare indietro nessuno”.

Articolo pubblicato il 25 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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