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Quotidiano di Sicilia

Mobilità sostenibile integrata una priorità per i Comuni
di Emanuela Calì

L’evento, organizzato da Anci in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, si è tenuto ieri a Catania a Palazzo degli Elefanti. Galletti: “Gli enti locali stanno collaborando e hanno presentato delle proposte innovative”

Tags: Mobilità Sostenibile, Catania, Anci, Ambiente, Gian Luca Galletti



CATANIA - Si è tenuta ieri la Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile organizzata dall’Anci, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, presso la sede del Comune di Catania. La giornata è stata dedicata allo studio e al confronto di idee sulla mobilità sostenibile integrata, inclusiva, ma soprattutto della mobilità sostenibile competitiva in contesti urbani.

“Abbiamo due tipi di problema – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti presente alla Conferenza - Dobbiamo ammodernare i nostri automezzi e col Governo stiamo studiando una possibilità di rottamazione. Quindi, chi cambia l’auto per acquistarne una più nuova potrebbe avere un incentivo. Ma tutto è da vedere. Ancora è da inserire nella legge di Bilancio, se ne avremo l’occasione per poterlo fare. Ma dall’altra parte avremmo bisogno di utilizzare anche meno auto. Quindi dobbiamo avere un parco macchine più nuovo e utilizzare meno auto e per utilizzarle poco ci siamo affidati soprattutto alle città”.

“Avevamo stanziato 35 milioni per coprire i progetti più avanti in graduatoria - ha aggiunto Galletti - quelli che ritenevamo i più idonei, ma ci siamo resi conto della bontà dei progetti e ci metteremo altri 45 milioni, quindi per un totale di 80 milioni, per coprire tutti i progetti che sono stati fatti dai Comuni che riguardano il bando previsto dal collegato ambientale casa-scuola e scuola-lavoro”.
“Sono arrivati cento progetti da parte dei comuni, che si sono aggregati tra di loro per fare una mobilità integrata. E devo dire che sono bei progetti, anche innovativi. I Comuni sono in grado oggi di avere una progettualità anche buona”.

Anche Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Associazione dei Comuni, è intervenuto in merito alle abitudini degli italiani, che privilegiano il trasporto privato a discapito di quello pubblico: “Purtroppo oggi – ha commentato Decaro - c’è uno scompenso: un utilizzo ancora molto alto del trasporto privato. Una città ideale, secondo noi, dovrebbe dividere gli spazi in tre: trasporto privato, collettivo e mobilità ciclo-pedonale”.

“Per fare questo bisogna incentivare l’utilizzo del trasporto collettivo, l’utilizzo della bicicletta attraverso il rinnovo del parco mezzi, l’aumento delle percorrenze chilometriche, cioè l’aumento delle corse e la riduzione dei tempi di attesa dei mezzi pubblici, e contemporaneamente nuove infrastrutture e incentivi per la mobilita ciclistica. Credo che con un finanziamento del ministero gli incentivi alla mobilità ciclo-pedonale faranno un passo in avanti in maniera decisa perché è un investimento che crediamo sia davvero importante”.

“La mobilità – ha sottolineato il presidente dell’Anci - è un diritto così come sanità, scuola e la casa, che dobbiamo assicurare ai nostri concittadini’’.

Concludendo le sue considerazioni in merito, ha aggiunto Decaro: “L’esperienza degli assessori al Traffico è che alla fine i cittadini se hanno un’alternativa all’uso del mezzo privato la utilizzano. Se il mezzo di trasporto collettivo è efficiente ed efficace, fa risparmiare e permette di arrivare prima in centro. Il problema è che, a fronte di tante aree pedonali, zone a traffico limitato, tariffazione della sosta che i comuni negli anni hanno ampliato, dobbiamo offrire un sistema di trasporto pubblico più efficiente altrimenti i cittadini non sanno come spostarsi”.

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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