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Digitalizzazione delle Pmi, 7 mln per la Sicilia
di Redazione

Via libera alle domande per l’acquisto di hardware, software e servizi finalizzati all’ammodernamento delle aziende. Le imprese potranno presentare la richiesta dal 30 gennaio al 9 febbraio

Tags: Impresa, Sicilia, Web, Digitalizzazione



PALERMO – Via libera alle domande per l’ottenimento del contributo in forma di voucher per l’acquisto di hardware, software e servizi specialistici finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico per una dotazione complessiva di 100 milioni di euro (7,1 per la Sicilia). A partire dal prossimo 30 gennaio, e fino al 9 febbraio successivo, le micro, piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale potranno presentare le proprie richieste per beneficiare di voucher di importo non superiore a 10 mila euro, e comunque nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.
 
La conferma è arrivata in seguito alla pubblicazione in Guri della delibera Cipe del 10 luglio 2017, che ha completato la dotazione finanziaria e l’ha ripartita tra le regioni, e al decreto direttoriale 24 ottobre 2017, nel quale sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
 
La procedura di partecipazione sarà esclusivamente informatica e sarà resa disponibile sul sito del Mise a partire dalla data di avvio di presentazione delle domande, anche se già dal 15 gennaio prossimo sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi, di una casella di posta elettronica certificata (Pec) attiva e della registrazione nel Registro delle imprese.
 
Tempi stretti per ricevere le risposte: entro un mese dalla chiusura dello sportello, quindi per la prima decade di marzo, il ministero dello Sviluppo economico “adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher – si legge sul sito del Mise –, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata”.
 
Il superamento dell’ammontare delle risorse disponibili, cioè dei 100 milioni di euro, vedrà una ripartizione in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. “Ai fini del riparto – spiegano dal ministero – saranno considerate tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni che avranno presentato la domanda nel periodo di apertura dello sportello, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione”.
 
I voucher per la digitalizzazione delle pmi sono una misura adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014. Possono essere utilizzati per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di: “migliorare l’efficienza aziendale; modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; sviluppare soluzioni di e-commerce; fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo Ict”. Gli acquisti devono essere effettuati in una fase successiva alla prenotazione del voucher.
 
La dotazione finanziaria si distribuisce in tre blocchi differenti. Le “regioni del territorio nazionale” riceveranno circa 67 milioni di euro dal Fondo sviluppo e coesione del periodo di programmazione 2014-2020, le “regioni in transizione” avranno a disposizione 5,8 milioni e le “regioni meno sviluppate” potranno contare su 26,6 milioni di euro. In questi ultimi due casi la fonte finanziaria sarà il programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020.
 
Per la Sicilia ci sono 7,1 milioni di euro, si tratta della settima dotazione tra le regioni, pari al 7% del totale nazionale.

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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