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Palermo - Forze dell'ordine a muso duro contro abusivismo e criminalità
di Eleonora Fichera

Continuano i controlli straordinari su tutto il territorio: riscontrate irregolarità in sette ditte su sette. Stretta anche contro i posteggiatori: ordine di allontanamento per cinque
 

Tags: Palermo, Abusivismo, Criminalità



PALERMO – Continuano i controlli straordinari delle Forze dell’ordine nel capoluogo e provincia. Carabinieri e Polizia municipale hanno portato a termine negli ultimi giorni importanti operazioni finalizzate alla repressione della criminalità. Un impegno costante che ha già dato i primi frutti: recentemente, infatti, il dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha certificato un calo dei reati di circa il 9% in tutta la provincia palermitana.
 
Ma tanto deve ancora essere fatto: irregolarità e abusivismo, infatti, continuano ad affliggere il capoluogo. A tal proposito, durante la giornata di ieri, il nucleo dei Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro ha effettuato una serie di accertamenti all’interno di aziende agricole, edili ed esercizi commerciali di Palermo e provincia. Sulle sette ditte ispezionate dagli uomini dell’Arma, tutte e sette sono risultate irregolari. Nel complesso, undici lavoratori sono stati sottoposti a controllo. Tra questi, otto sono risultati totalmente in nero.
In due casi i Carabinieri hanno sospeso le attività imprenditoriali accusando i titolari di aver impiegato personale in nero nella misura pari o superiore al 20% di quello effettivamente presente sul luogo di lavoro. A onor del vero, questi due ultimi provvedimenti risultano già revocati: i responsabili, infatti, hanno regolarizzato la posizione dei lavoratori in nero e pagato la sanzione amministrativa aggiuntiva.
 
Durante l’operazione, nove datori di lavoro sono stati denunciati, a vario titolo, per violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro (mancata predisposizione del documento valutazione rischi, assenza del responsabile servizio prevenzione e protezione e del medico competente, mancata formazione, informazione e visita medica dei lavoratori). Tra le altre accuse: utilizzo di impianti di videosorveglianza per il controllo dei lavoratori a distanza senza autorizzazione dell’ispettorato territoriale del lavoro, truffa e falso, per aver prodotto falsi certificati medici di idoneità al lavoro.
 
Nel complesso sono state adottate sanzioni amministrative per 67.000 euro. Cifra che va ad aggiungersi ai circa 14.000 euro raccolti dalla Polizia municipale durante i consueti controlli sulle attività commerciali.
 
Nel fine settimana appena trascorso, infatti, sono stati chiusi tre locali abusivi in via Pitrè, via Casalini e in viale Regione Siciliana. Gli agenti del Caep, il nucleo di controllo delle attività produttive, hanno scoperto che nessuna delle tre attività aveva le autorizzazioni necessarie per svolgere la vendita. L’esercizio in via Pitrè era sprovvisto della cosiddetta Scia, la segnalazione certificata di inizio attività. In via Casalini un’attività abusiva di somministrazione di alimenti e bevande è stata chiusa perché priva delle necessarie autorizzazioni comunali e sanitarie. In viale Regione Siciliana, invece, gli Agenti hanno sospeso un’attività di vendita di materiale elettrico e per l’edilizia. Anche in questo caso, il titolare è risultato sprovvisto di tutte le autorizzazioni necessarie alla vendita.
 
Nei giorni scorsi, inoltre, Il Nucleo operativo protezione ambiente della Polizia municipale ha sequestrato un’attività di autocarrozzeria e verniciatura in via Altofonte, e un’officina a Pallavicino. Entrambi gli interventi sono scaturiti da segnalazioni dei cittadini. Tra i reati contestati: assenza di Aua, autorizzazione unica ambientale, relativa alle immissioni di fumi e polveri in atmosfera, all’impatto acustico e all’autorizzazione allo scarico, abusivismo e mancanza di autorizzazioni.
 
“Da gennaio a oggi – fanno sapere i Carabinieri - sono 3000 i metri quadrati sotto sigilli e 27 le attività sequestrate, tra officine meccaniche, autocarrozzerie e autolavaggi che non hanno rispettato la normativa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, per l'emanazione di fumi in atmosfera, o per gli scarichi fognari”.
 
Brutte notizie, infine, anche per i posteggiatori abusivi. I Carabinieri della Compagnia San Lorenzo, nell’ambito dei controlli straordinari ad ampio raggio sul territorio, hanno sanzionato sette persone, colte in flagranza di reato, e sequestrato il ricavato guadagnato dall’attività illecita. Cinque dei fermati sono stati sottoposti all’ordine di allontanamento perché trovati nelle immediate vicinanze delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico.

Articolo pubblicato il 01 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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