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Obbligo vaccini, il termine ultimo per la certificazione
di Redazione

In caso di autocertificazione i genitori avranno tempo fino al 10 marzo. Ordine dei medici: “Test genetico preventivo è inutile”
 

Tags: Vaccinazione, Vaccini, Scuola, Sicilia



ROMA - È scaduto ieri il termine ultimo per presentare nelle scuole dell’obbligo, materne, elementari e biennio delle superiori, la certificazione o l’autocertificazione che attesti la presenza delle vaccinazioni divenute obbligatorie per l’iscrizione scolastica a partire da quest’anno. In caso di autocertificazione, i genitori avranno però tempo fino al 10 marzo per consegnare la documentazione definitiva. Intanto, la Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) avverte che sono inutili i test genetici prevaccinali.
 
Alcuni sostengono infatti la necessità di effettuare su tutti i bambini, prima delle vaccinazioni, uno screening genetico, che consentirebbe di riconoscere preventivamente, e di tutelare, quelli a rischio di reazioni avverse.
 
Ma “nessuna delle più importanti società scientifiche europee o americane, e neppure l’Oms, suggerisce attualmente di sottoporsi a test genetici prima di effettuare le vaccinazioni – afferma la Fnomceo -. In particolare, questa prassi non viene neppure presa in considerazione nel Red Book che è il principale testo di riferimento per chi lavora in ambito vaccinale”.
 
Per la fase di prima applicazione della legge si prevede che entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo si presenti la relativa documentazione o l’autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione; la relativa documentazione per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia; copia della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni presso l’Asl.
Inoltre: entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.
 
Tuttavia fino a poche ore prima della scadenza, la situazione non era uguale in tutta la Penisola: in alcune Regioni, Asl e scuole si sono organizzate per semplificare il lavoro delle famiglie, che ricevono in automatico un richiamo se lo scolaro non è in regola. Ma in qualche caso sono i genitori a dover consegnare alla scuola i documenti necessari. Anche le procedure non sono standardizzate: per alcune scuole basta un’email alla segreteria, in altre servono documenti cartacei. Chi è già in regola con il calendario vaccinale non dovrà presentare alcun documento.
 
I dirigenti scolastici dovranno segnalare alle Asl, entro il 10 novembre, l’elenco degli iscritti non in regola. I bambini di asilo e nido senza vaccinazione verranno esclusi. Gli scolari degli altri gradi potranno continuare a frequentare.
In entrambi i casi i genitori saranno invitati dalla Asl a regolarizzare la loro posizione e rischiano sanzioni da 100 a 500 euro.

Articolo pubblicato il 01 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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