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Quotidiano di Sicilia

Turismo nelle isole: Sicilia ancora indietro
di Adriano Agatino Zuccaro

Emerge da un’indagine dell’Observatory on tourism in the european islands sull’offerta extra alberghiera nell’area del Mediterraneo. Sei i Paesi coinvolti con 18 contesti insulari. La Corsica registra da sola un numero di pernottamenti di gran lunga superiore a quello della nostra Isola e della Sardegna nelle strutture extralberghiere

Tags: Turismo, Sicilia



PALERMO - L’Observatory on tourism in the european islands (Otie) ha realizzato di recente un’indagine sulla struttura dell’offerta turistica extra alberghiera nei contesti insulari dell’area euro-mediterranea. Un lavoro che comprende anche l’analisi della domanda e una serie di indicatori sull’anno 2016 a confronto. Sei i Paesi coinvolti con 18 contesti insulari. La Sicilia e le Isole minori hanno l’area più grande (25.703 Kmq), seguono Sardegna (24.090), Cipro (9.251), Corsica (8.680) e Creta (8.261) fino alle micro isole come le Tremiti (appena 3 Kmq). Le prime quattro isole citate possiedono insieme il 92,65% delle strutture extra alberghiere delle isole del Mediterraneo. In Sicilia sono 4.568, in Sardegna 3.727, a Malta 2.400, in Corsica 1.769.
 
Osservando l’incidenza delle strutture extra alberghiere sul totale delle strutture esistenti nel 2015 il primo posto spetta a Malta col 95% e il ruolo determinante del “Self catering accommodations”, Corsica all’81%, Sardegna 80%, Sicilia 78%. Corsica Sardegna e Sicilia rappresentano, inoltre l’80% dei posti letto del comparto extra alberghiero dell’area euro-mediterranea.
 
Se il grande divario in termini di chilometri quadrati ci consegna il top della classifica in termini di strutture esistenti, ma non per posti letto in quanto siamo solo terzi (con un’offerta caratterizzata da strutture di piccola dimensione), quando si va ad esaminare il numero di presenze turistiche nel settore extra alberghiero, si scopre che la Corsica registra da sola un numero di pernottamenti (quasi sette milioni) di gran lunga superiore a quelle registrate complessivamente da Sicilia (poco più di 2 milioni) e Sardegna (poco più di tre).
 
La nostra Isola guida la classifica degli arrivi (comunque al di sotto del milione nel 2016). Gli arrivi registrati dal comparto rappresentano oltre il 79% del totale registrato in Corsica e il 61% nelle Isole Tremiti, solo il 17% in Sicilia. Il tasso di occupazione dei letti ci vede ancora indietro: le Isole Baleari nel 2015 raggiungono il 29%, il 20% le Isole Tremiti; Sicilia e Sardegna rispettivamente 10% e 9%.
 
Alla Corsica va il primato in termini di permanenza media: 8,6 nelle isole della Toscana 8, a Malta 7,3 e in Sicilia appena 2,9. Il valore più elevato dell’indice di occupazione dei letti si registra nell’arcipelago delle Tremiti con la Sicilia solo al sesto posto.
Il rapporto sottolinea che “il numero di letti nel comparto extra alberghiero per Kmq è molto basso in Sicilia”: 2,9 contro i 256,7 nelle Isole Tremiti o i 45,6 a Malta. In generale nell’anno 2016, nei contesti insulari considerati dal rapporto, “si osserva un aumento complessivo del 6% in relazione al numero di strutture e del 3% in termini di numero di letti, rispetto all’anno 2015”. La Sicilia cresce del 6% per ciò che attiene alle strutture ma solo del 2% in termini di posti letto. A Malta e Gozo le strutture sono cresciute del 13% i posti letto del 26%; nelle Isole Tremiti ben 62% in più di posti letto.

Articolo pubblicato il 01 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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