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Berlusconi a Catania promette il Ponte, il casin├▓ e un piano da quattro miliardi di euro
di Redazione

Il Cavaliere, introdotto dal candidato presidente Musumeci, accende la platea tra aneddoti e attacchi: "I Cinque Stelle sono violenti nel linguaggio" e garantisce "niente tasse per chi rientra dall'estero".

Tags: Berlusconi, Elezioni, Catania, Politica, Regione, Musumeci, Candidati



CATANIA -"Di Pietro ha buttato per aria quello che noi avevamo cercato a costruire, il ponte sullo stretto. E' fondamentale la costruzione del Ponte. Il nostro impegno, tornando al governo, un impegno preciso, è riprendere il progetto del Ponte sullo Stretto". Lo ha affermato Silvio Berlusconi alle Ciminiere a sostegno del candidato Musumeci, smentendo però Salvini che nel pomeriggio aveva parlato della necessità di costruire prima le infrastrutture essenziali come strade e ferrovie, anziché il Ponte. E, in chiave di promozione turistica, Berlusconi promette anche la costruzione di un Casinò a Taormina. "E' importante per i flussi, come accade a Malta".
"Una volta che il centrodestra andrà al governo l'impegno è occuparsi prioritariamente della vostra Regione. Prepareremo un Piano Marshall per la Sicilia con due, tre, quattro miliardi all'anno perché possiate costruirvi le infrastrutture, le ferrovie, i porti"
I siciliani che tornano a casa" dall'estero "possono essere esentati dal pagamento di qualsiasi imposta", ha aggiunto sottolineando una delle proposte che farà un governo di centrodestra in Sicilia. "Mi bisogna eliminare le pastoie burocratiche, eliminare le esportazioni".
 
"Possiamo ripetere l'exploit del 2008. Avete avuto gli ostrogoti, i bizantini, i musulmani, gli svevi, gli angioini, gli aragonesi, i normanni, i Savoia. E io mi domandavo, "ma non è che dopo tutte queste nobili dominazioni volete arrivare a farvi dominare da un certo Grillo. I 5 Stelle sono pauperisti, sono violenti nel linguaggio e sotto le urla c'è il nulla. Non hanno alcuna preparazione amministrativa e nelle città dove governano è un disastro, Roma in testa. Credo che questi signori non hanno né arte né parte, non hanno valori fondanti, sono diventati solo degli opportunisti e dei veri professionisti della politica". Lo ha detto Silvio Berlusconi alle Ciminiere invitando la platea a urlare in coro "no". E la platea lo ha accontentato.
 
È "l'eterna giovinezza" il primo argomento, che a modo suo, ha affrontato Silvio Berlusconi dal palco delle Ciminiere raccontando l'aneddoto della hostess. "Attendevo la macchina ai piedi del mio aereo e ho parlato qualche minuto con una hostess. E, lei, poco dopo, al mio comandante ha detto "ma che simpatico è il suo proprietario, quanti anni ha? E il mio comandante ha detto: "lei cosa dice, che età dimostra? 59 anni, ha risposto lei. La sto ancora cercando", ha spiegato Berlusconi che poi, rivolgendosi a Francesca Pascale con il dito ha fatto segno che non è vero.
 
Prima di lui, era stato il candidato presidente, Nello Musumeci, a galvanizzare la platea.  "La mafia cerca un alleato e non sarà la mafia a fermarci. Non sarà la demagogia a fermarci, il vuoto dei grillini, il loro linguaggio odioso, violento. Non vi consegneremo mai questa terra. Più che un vuoto vi chiedo una scelta, un patto di fiducia e mai tradirei la fiducia dei siciliani in questa ultima campagna elettorale perché" dopo i 5 anni alla presidenza della Regione "uscirò dalla politica", ha detto Musumeci, che ha aggiunto:  "Ce la faremo, Dio è dalla nostra parte.  Questa è la Catania, la Catania che mi piace. In questa terra noi siamo riusciti a rigenerare il centrodestra. Dopo anni tutte le forze politiche del centrodestra tornano assieme attorno alla mia candidatura".

Articolo pubblicato il 02 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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