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Emergenza impianti per i rifiuti. Finanziati nuovi Centri comunali
di Rosario Battiato

Stanziati 25 mln a valere su fondi Cipe 2012. Ammessi 40 progetti, la metà riguarda costruzioni ex novo. A Polizzi Generosa la fetta più consistente: 1,6 mln per realizzare il punto di raccolta
 

Tags: Rifiuti, Sicilia



PALERMO – La Regione prova a superare la crisi impiantistica grazie a dei fondi stanziati da una delibera del Cipe nel 2012. Nei giorni scorsi il dipartimento dei Rifiuti ha rilasciato l’elenco dei 40 progetti relativi ai centri comunali di raccolta che sono stati accolti e che riceveranno complessivamente circa 25 milioni di euro.
 
Ci sarà tempo fino al 31 dicembre del prossimo anno per ultimare gli interventi relativi ai centri comunali di raccolta (Ccr) che sono stati approvati dalla Commissione per l’esame dei progetti per la realizzazione e/o ampliamento/potenziamento/adeguamento degli impianti tramite l’utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione che erano state attribuite alla Regione siciliana dalla delibera del Cipe n.79/2012. Il decreto del dirigente generale del dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti n.1484 del 26 ottobre scorso ha diffuso l’elenco con lo stato delle istanze pervenute entro il 12 luglio di quest’anno.
 
I progetti ammessi verranno istruiti e finanziati in ordine di elenco di ingresso e fino a esaurimento delle risorse assegnate. Le eventuali economie, cioè i fondi in eccesso rispetto ai progetti selezionati, saranno utilizzate per il finanziamento delle istanze ammesse con riserva.
 
Tre gli elenchi pubblicati. Nel primo ci sono le istanze ritenute ammissibili, che raccolgono i progetti con i requisiti di base e in grado di totalizzare un punteggio considerato quale valore minimo per l’accesso. In questo primo quadro ci sono 25 milioni di euro per 40 progetti ammessi. Più della metà saranno destinati alla realizzazione di nuovi impianti, il resto per potenziamento, adeguamento e manutenzione. L’intervento più robusto è stato assegnato al comune di Polizzi Generosa, in provincia di Palermo, che per la realizzazione del suo Ccr avrà a disposizione 1,6 milioni di euro. Interventi al di sopra del milione di euro anche per Aidone, Petralia Sottana, Santo Stefano di Camastra, Chiaramonte Gulfi, Palma di Montechiaro, Mascalucia, Gangi e Bagheria.

Nel secondo elenco ci sono le istanze ammissibili con riserva. In questo caso, pur avendo raggiunto i primi due passaggi essenziali per l’accesso ai fondi (punteggio e requisiti), manca ancora parte della documentazione necessaria. Per questi progetti c’è tempo una settimana dalla comunicazione del decreto per l’invio dei dati mancanti, altrimenti si provvederà all’esclusione. Questi interventi rimarranno in coda agli interventi ammessi e verranno eventualmente finanziati in ordine di ingresso e fino all’esaurimento delle risorse. Ci sono 34 progetti, per un intervento richiesto da 23,5 milioni di euro, che lamentano assenze di varia natura: dal piano finanziario e dichiarazione di assunzione oneri non coperti dal finanziamento regionale al modello di gestione, passando per il perfezionamento del provvedimento di approvazione fino alla convenzione tra i comuni dell’Aro.
 
L’ultimo livello comprende le istanze ritenute non ammissibili. Si tratta di oltre cinquanta progetti, per un ammontare complessivo da 31,8 milioni di euro, che non vedranno mai la luce. Si lamenta l’assenza dei requisiti minimi di ammissibilità, ad esempio l’assenza del piano di comunicazione, spesso in combinazione con il mancato raggiungimento del punteggio minimo richiesto.

Articolo pubblicato il 04 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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