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Quotidiano di Sicilia

Risultati elezioni, tutte le reazioni della politica
di Raffaella Pessina

L’autocritica del candidato Fabrizio Micari: “Non siamo riusciti a segnare con la necessaria forza la discontinuità con il governo Crocetta”. Soddisfatta Giorgia Meloni (Fdl): “Questo è il modello per battere M5s. Dalla Sicilia un occhio sul da farsi a livello nazionale”

Tags: Elezioni, Sicilia, Nello Musumeci, Fabrizio Micari



PALERMO - “Non posso che fare i miei auguri di buon lavoro al nuovo Presidente, nella speranza che assuma quale sua priorità la proposta di modificare il regolamento dell’Assemblea Regionale siciliana per eliminare il voto segreto”. Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Prende atto della sconfitta il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti: “è scattato un meccanismo di polarizzazione del voto tra Cinquestelle e Centrodestra. Ci ha penalizzato la divisione del nostro campo potenziale e la polarizzazione del dibattito che noi non siamo riusciti a rompere tra Cancelleri e Musumeci. L’astensione continua a crescere ed aumenta in parallelo all’affermazione del M5s: si evidenzia un malessere molto pericoloso dal punto di vista democratico”.
 
Amaro anche il commento dell’ex governatore Crocetta: “Ci è voluto coraggio a costruire in modo così maldestro una candidatura civica, a farmi chiedere da Renzi di ritirarmi dalla competizione, io che avevo un sondaggio in base al quale da solo avrei preso il 24%, senza partiti e candidati. Sarei stato il candidato Presidente più forte e si sapeva. Ci vuole coraggio da parte di Leoluca Orlando e Davide Faraone ad attaccarmi, mentre sono i responsabili di questo disastro. Chi ha orchestrato questa operazione per estromettermi, ha voluto uccidermi scientificamente, ma si sono suicidati, hanno ucciso il Centrosinistra. Hanno raggirato Renzi e dovrebbero ora chiedere scusa a lui, al Centrosinistra e alla Sicilia”.
 
Nicola Fratoianni segretario nazionale della Sinistra critica il Pd: “Trovo imbarazzante che il Pd abbia provato, prima durante la campagna elettorale e poi dopo le elezioni ad imputare la responsabilità della sua sconfitta alla sinistra, e lo fa chi era così poco preoccupato della destra da fare tutta la propria campagna elettorale contro Claudio Fava”.
 
Soddisfatta, invece, Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia: “Siamo contenti di avere convinto tutta la coalizione a convergere sulla candidatura di Musumeci. Vuol dire che avevamo ragione e che questo è il modello che può battere l’M5s. Dalla Sicilia quindi un occhio particolare sul da farsi a livello nazionale”.
 
Ottimista Gianfranco Miccichè di Forza Italia: “Si vince se il Centrodestra resta unito e se Forza Italia rimane il baricentro della coalizione. Le tre liste di centro - continua Miccichè - Udc, Forza Italia e Popolari e Autonomisti, superano il 30%. Con il dato nazionale di Salvini e Meloni, arriviamo oltre il 40%. Con la stessa identica ricetta - conclude - alle prossime politiche, la vittoria del Centrodestra è assicurata”.
 
Fa autocritica Fabrizio Micari, commentando il risultato del Centrosinistra: “Non siamo riusciti a segnare con la necessaria forza anche all’esterno la discontinuità con il governo Crocetta”. Entusiasta il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. “Il nostro straordinario risultato è l’affermazione di un partito profondamente rinnovato nella sua classe dirigente, credibile e strettamente legato al territorio. Dalla Sicilia parte il vero treno, quello moderato di Centrodestra che ci porterà alla vittoria delle prossime elezioni politiche”.
 
Di risultato storico parla il Movimento Cinquestelle: “Abbiamo raddoppiato i consensi e soprattutto con un’unica lista e senza impresentabili. Un successo come questo non si era mai visto prima da queste parti”.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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