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Investimenti quasi nulli. La ferrovia è al collasso
di Rosario Battiato

La necessità di migliorare il servizio non rientra tra le priorità di Rfi. Il Rapporto Pendolaria: “La Regione non eroga risorse”

Tags: Inquinamento, Ambiente, Pm10



PALERMO – Rendere più vivibili le città isolane passa anche dal miglioramento del servizio pubblico. Un messaggio che però non sembra trovare grande credito presso i politici regionali e locali che continuano ad investire ingenti risorse per i cantieri stradali dimenticando di fatto l’importanza, anche in termine di sostenibilità ambientale, che una rete ferroviaria adeguata e moderna potrebbe fornire ai cittadini, evitando i congestionamenti di traffico e l’inevitabile stato penoso dell’aria in città. Ma nell’isola non ci crede nessuno e i dati confermano questo trend. Tra il 2003 e il 2009 la Regione ha investito 17,72 mln di euro pari al 99,27% nei cantieri stradali e appena 0,13 mln di euro pari allo 0,73% nelle ferrovie.
 
“I casi più negativi – si legge nel Rapporto Pendolaria 2009 di Legambiente - riguardano la Sicilia che nel 2009 non ha erogato alcuna risorsa propria per i pendolari, il Molise (solamente 50.000 Euro per i servizi aggiuntivi), e la Basilicata (circa 800 mila Euro per il materiale rotabile)”. La rete ferroviaria regionale, nonostante la Sicilia sia la regione più estesa d’Italia con 25.707 Km quadrati, nonché una delle più popolate, è pari a 1.430 km, una cifra che la colloca appena sul podio d’Italia. “Chi ha investito di più sono Lombardia – si legge nel rapporto - con oltre 137 mln di Euro e Toscana con circa 118 mln di Euro, a cui seguono Campania e Piemonte. A notevole distanza si trovano la Provincia di Trento, l’ Emilia-Romagna ed il Veneto. Nel resto del Paese le risorse stanziate per aumentare il numero di treni/km sono ridicolmente basse o addirittura pari a zero: è il caso di Umbria, Sicilia, Molise, Calabria, Sardegna. E’ da segnalare come la Liguria abbia stanziato pochissimo a fronte di una significativa domanda di pendolari”.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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