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Quotidiano di Sicilia

È ecologico soltanto il 2% del parco auto siciliano
di Rosario Battiato

L’indice tra mezzi e popolazione, invece, è uno dei più alti d’Italia. Nell’Isola veicoli vecchi e dati bassi anche per i mezzi Euro

Tags: Inquinamento, Ambiente, Pm10



PALERMO – Gli ultimi dati Aci, aggiornati al 2007, segnalano 3 milioni di autovetture sul suolo siciliano, 4 milioni contando l’intero parco veicolare, per una popolazione di circa 5 milioni. Catania e Palermo sugli scudi con circa 700 mila autovetture a provincia, mentre seguono le altre intorno a 200 mila.
Nell’ambito delle politiche ecosostenibili su strada bisognerebbe attuare sia un atteggiamento di maggiore utilizzo dei mezzi pubblici e quindi il rafforzamento in tal senso degli investimenti e sia un incremento all’acquisto di automobili meno inquinanti. Nel primo caso il rapporto Censis Aci del 2009 sottolinea l’amara realtà dell’isola, in quanto nel macroaggregato Sud e Isole del rapporto si registra che solo il 34,6% ha dichiarato di utilizzare i mezzi di trasporto pubblici, 47,3% nel Nord-Est, il 5,4% ha scelto di andare in bicicletta, 37,2% nel Nord-Ovest.

A fronte di questi dati non stupisce che la Sicilia abbia uno dei risultati più alti, pari a 60,42, confrontando il rapporto autovetture/popolazione. L’isola mantiene inoltre, oltre che uno dei più  bassi tassi di investimento tra regioni per le ferrovie, anche una bassissima immatricolazione nel 2008 per gli autobus a gasolio pari a 133, distante dalla Puglia (156), dalla Calabria (185), dalla Campania (214), dalla Lombardia (1.307). Anche sulla questione delle auto ecologiche la Sicilia si attarda pericolosamente visto che al 2008 le auto che utilizzano GPL, metano, elettriche, sono pari al 2,40% mentre sono il 3,91% in Piemonte, il 6,40% in Umbria, il 3,14% nel Lazio. Non va meglio sul fronte delle auto Euro 3, 4 e 5 che sono il 40%, ben poca cosa rispetto i valori di Lombardia (59%), Liguria (57%), Lazio (55%).

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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