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Al via i saldi di fine anno nell’Isola affari e “tranelli” dietro l’etichetta
di Marina Barrera

Anche in Sicilia gli sconti scattano ufficialmente il 2 gennaio sui prodotti d’abbigliamento. Adiconsum: “Occorre una completa liberalizzazione dei prezzi tutto l’anno”

Tags: Saldi, Economia, Adiconsum



PALERMO - I saldi partiranno ufficialmente il prossimo 2 gennaio in Sicilia, ma già in questi giorni i negozianti applicano sconti alla clientela.
Secondo un’indagine del Codacons, la percentuale degli esercenti che alla cassa “alleggerisce” lo scontrino supera il 60%. Ciò significa che due commercianti su tre applicano già i saldi alla clientela, con sconti medi dal 20 al 40%.

Diverse le soluzioni adottate: si propongono i saldi direttamente ai consumatori in fase di acquisto, si accettano le richieste di sconti dei clienti, s’inviano sms ai clienti fidati o ai possessori della propria card (card che è possibile richiedere prima di pagare e che è dunque uno sconto reale concesso a tutti i clienti).
Questa situazione dimostra, secondo il Codacons, come i commercianti siano i primi fautori di una liberalizzazione dei saldi, che permetta di spalmare gli sconti nell’arco di tutto l’anno e di risollevare il volume delle vendite.

Soluzione caldeggiata dal segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, negli ultimi anni, anche se mai accolta dal Governo regionale fino a questo momento. Sulla stessa linea anche Adiconsum. “Il sistema commerciale attuale – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - è obsoleto e richiede una completa liberalizzazione dei prezzi, per permettere ai commercianti di misurarsi ogni giorno dell’anno sulla loro capacità di attirare clientela sulla base di un buon rapporto qualità-prezzo dei prodotti”.
Ora che i saldi sono arrivati, nonostante i consumatori abbiano ormai comportamenti molto più responsabili nei consumi, occhio ai tranelli. Ecco il vademecum del consumatore proposto da Adiconsum per districarsi nella “giungla dei saldi”.
Ecco un semplice decalogo.

Sull’oggetto in saldo dev’essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati, sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova; fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto; confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, è bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio; nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici; diffidare dei capi di abbigliamento che non possono essere provati; chi vuol fare regali faccia attenzione, perché si può cambiare solo la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto; è bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum (www.adiconsum.it).

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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