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Agricoltura in crisi, intervento salva-debiti della Regione
di Michele Giuliano

Le istituzioni concorreranno al pagamento degli interessi sui mutui accesi dalle imprese in difficoltà. Gli aiuti saranno personalizzati in base alle condizioni specifiche delle aziende
 

Tags: Regione Siciliana, Agricoltura, Crisi



PALERMO - La Regione interviene per aiutare gli agricoltori in difficoltà. Dopo anni di crisi del settore, che non sembra voler passare, c’è bisogno di offrire una mano in aiuto. Una crisi dovuta alle intemperanze climatiche, alle congiunture economiche e agli accordi internazionali che spesso hanno portato nocumento ai nostri agricoltori, che si trovano spesso in difficoltà. Per coloro i quali hanno acceso ai mutui per investire sulla propria attività lavorativa, sia per ampliarla che per salvarla dal fallimento, quando le condizioni sono state avverse, gli uffici regionali interverranno concorrendo al pagamento degli interessi. Scopo dell’intervento è di favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese agricole, caratterizzate da un’accentuata esposizione debitoria nei confronti delle banche.
 
Le istituzioni interverranno attraverso un mutuo agevolato a lungo termine, in modo da dilazionare l’indebitamento per ricondurlo a cifre sostenibili e sopportabili nell’ambito della redditività aziendale. Gli aiuti, concessi attraverso il “concorso regionale nel pagamento delle passività onerose” di cui sono state approvate le disposizioni applicative, saranno quindi personalizzati in base alle condizioni specifiche delle singole aziende, in modo da fornire un vero supporto delineato su misura. L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad un’impresa unica non può superare l’importo di 15 mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
 
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi dall’Italia alle imprese del settore della produzione primaria di prodotti agricoli nell’arco di tre esercizi finanziari non può superare i 475 milioni di euro, plafond triennale che verrà ripartito tra le Regioni, in base alle necessità.
 
L’agevolazione nella pratica si esplica attraverso la concessione di mutui con contributo in conto interessi della durata di almeno dieci anni, da destinare al pagamento delle esposizioni finanziarie al 31 dicembre dell’anno precedente la richiesta. Per l’attuazione della norma è prevista una dotazione finanziaria di un milione e mezzo di euro.
 
Saranno finanziate le istanze conformi alle caratteristiche richieste e ammissibili, sulla base dell’ordine cronologico di protocollazione e fino all’esaurimento della dotazione finanziaria. A pena di esclusione, la richiesta di ammissibilità dovrà contenere la dichiarazione “de minimis” redatta secondo il modello predisposto dal Dipartimento regionale dell’agricoltura. I soggetti beneficiari sono gli imprenditori agricoli, anche operanti nel settore dell’agriturismo, titolari di imprese agricole, singole o associate, iscritte presso la Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura al Registro delle imprese agricole, aventi qualsiasi forma giuridica e con sede nel territorio della Regione Siciliana. Inoltre, devono aver costituito il fascicolo aziendale presso uno dei Centri autorizzati di Assistenza Agricola (Caa). Sono ancora ammissibili le società cooperative e i loro consorzi e le società di capitali le cui quote sociali appartengano per almeno il 51% a cooperative operanti nel settore agricolo. Sono esclusi i soggetti che non si trovino nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, essendo sottoposti a procedure concorsuali e ad amministrazione controllata, o che stiano già usufruendo di mutui agevolati rilasciati da istituzioni regionali, italiane o comunitarie. L’intervento agevolativo consiste sia nel pagamento in via posticipata di un concorso nel pagamento degli interessi per il periodo di preammortamento che nel pagamento in via anticipata delle rate di concorso interessi sull’ammortamento del mutuo.

Articolo pubblicato il 14 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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