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Fondi avanzamento tecnologico: inviati alla Regione 321 progetti
di Rosario Battiato

L’annuncio del Dipartimento Attività produttive: agevolazioni teoricamente concedibili per 600 milioni. Gli elenchi definitivi con le imprese ammesse verranno comunicati più avanti

Tags: Impresa, Economia, Innovazione



PALERMO – Si è chiuso lo scorso 28 ottobre il termine ultimo per la presentazione delle istanze relative alle agevolazioni per i progetti di “Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee  pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala”.
 
Il dipartimento delle Attività produttive, servizio interventi per l’innovazione tecnologica e la ricerca, ha comunicato la presentazione di 321 progetti sul Portale delle agevolazioni della Regione siciliana. In attesa degli elenchi definitivi e dei progetti finanziari che saranno comunicati successivamente, si è registrata una spesa per investimenti pari a 749 milioni di euro e agevolazioni teoricamente concedibili per poco più di 600 milioni di euro.
 
L’Avviso, rilasciato la scorsa estate, muove dall’esigenza di finanziare progetti realizzati in partenariato tra imprese ed organismi di ricerca per lo sviluppo di prototipi e dimostratori, con applicazione a livello industriale delle tecnologie abilitanti chiave. “I progetti – si legge nel documento predisposto dalla Regione – dovranno prevedere anche una ampia attività di diffusione dei risultati a livello degli ambiti individuati nella Strategia regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente (S3)”. Le agevolazioni saranno concesse in contributo in conto capitale, cioè a fondo a perduto, sulla base di una procedura valutativa a sportello.
 
I progetti ammissibili, sulla base delle indicazioni concenute nell’Avviso, sono circoscritti a specifici campi di azione: sviluppo di prototipi e dimostratori, nonché l’applicazione a livello industriale di una o più tecnologie abilitanti chiave (Key Enabling Technologies, Ket). Queste ultime sono definite dall’Ue come tecnologie “ad alta intensità di conoscenza e associate a elevata intensità di R&S, a cicli di innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati”. In particolare, le azioni dovranno essere legate a degli ambiti specifici: agroalimentare, economia del mare, energia, scienze della vita, turismo, cultura e beni culturali, smart cities and communities.
 
Le agevolazioni saranno concesse per la realizzazione di progetti con un costo complessivo che non può superare i 4 milioni di euro in riferimento alle sole spese ammissibili, mentre, nel caso di progetti presentati in forma associata, il contributo si distribuirà tra le partecipanti in misura corrispondente alle spese sostenute e tenuto conto delle intensità d’aiuto applicabili.
 
Le spese ammissibili riguardano il personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario), costi relativi a strumentazione e attrezzature e per gli immobili. L’agevolazione della spesa relativa a personale e immobili resta vincolata al periodo di sviluppo del progetto. Prevista l’agevolazione anche per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato.
 
La dotazione finanziaria disponibile, così come stabilito dalla deliberazione n. 285 del 5 agosto 2016 della Giunta Regionale, è pari a poco più di 56 milioni di euro. “Le risorse finanziarie – si legge nell’avviso – potranno essere integrate mediante eventuali dotazioni aggiuntive nel rispetto delle caratteristiche ed entità dell’aiuto” così da aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario.

Articolo pubblicato il 14 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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