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Quotidiano di Sicilia

Prestiti e mutui, cresce la domanda in Sicilia
di Serena Giovanna Grasso

Banca d’Italia: un incremento più contenuto ha riguardato i depositi (+0,4%, +2,3% in Italia). Il credito al consumo è aumentato dell’8% e i prestiti per l’acquisto di abitazioni del 2%

Tags: Prestito, Mutuo, Sicilia



PALERMO – Cresce a ritmi più contenuti il risparmio finanziario delle famiglie consumatrici siciliane: nel primo semestre dell’anno in corso, i depositi sono aumentati dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (con punte pari al +6,8% relativamente ai conti correnti). Si tratta infatti di un incremento abbastanza contenuto, in linea con quello registrato nell’area meridionale ed insulare (+0,6%), ma ben al di sotto rispetto a quello rilevato a livello nazionale (+2,3%, presso la Provincia autonoma di Trento l’incremento più sostenuto con il +6,5%).
 
Questi solo alcuni dei dati contenuti all’interno del rapporto su “L’economia delle regioni italiane”, pubblicato lo scorso 3 novembre dalla Banca d’Italia. Se i dati relativi ai depositi appaiono in espansione, al contrario nel corso dei primi sei mesi dell’anno sono state osservate riduzioni abbastanza marcate a proposito dei titoli a custodia, ovvero l’altra principale componente del risparmio finanziario. Relativamente alla situazione siciliana, si osserva una riduzione particolarmente sostenuta (-4,5%, con punte pari al -33,9% e al -14,6% con riferimento rispettivamente alle obbligazioni bancarie italiane e ai titoli di stato italiani), più negative rispetto a quelle osservate mediamente in Italia (-2,9%). In generale, questa tipologia di risparmio finanziario ha fatto registrare valori più o meno negativi in tutta Italia, ad esclusione della Sardegna (+0,9%).
 
D’altra parte, è stato possibile rilevare un incremento dei prestiti. Infatti, la ripresa dei prestiti alle famiglie, avviatasi nella seconda parte del 2015, è proseguita nel 2016 e si è rafforzata nel primo semestre del 2017, risultando più intensa nel Mezzogiorno e al Centro. In Sicilia, nel primo semestre dell’anno corrente, il credito al consumo è cresciuto del 7,7%, mentre i prestiti per l’acquisto di abitazioni dell’1,8%. L’espansione del credito al consumo, sostenuta prevalentemente dai finanziamenti bancari, è stata sospinta dall’aumento delle spese per beni durevoli; a quella dei mutui per l’acquisto di abitazioni hanno contribuito la crescita del reddito, il permanere del basso livello dei tassi (infatti, i tassi d’interesse sui nuovi mutui rimangono contenuti nel confronto storico, attestandosi tra il 2,4% del Centro e del Nord e il 2,6% del Mezzogiorno) e le favorevoli prospettive del mercato immobiliare.
 
Le condizioni più distese di accesso al credito si riflettono anche nell’elevata quota di acquisti finanziati con il mutuo, che nella prima parte del 2017 oscillava tra il 76% nel Mezzogiorno e l’81% nel Nord Est. Dopo aver raggiunto il minimo alla fine del 2016, in tutte le aree del Paese il costo dei nuovi mutui alla famiglie per l’acquisto di abitazioni ha registrato un modesto aumento nella prima parte dell’anno in corso, pur continuando ad attestarsi su livelli contenuti nel confronto storico.
 
Il flusso di nuovi prestiti deteriorati sul totale dei finanziamenti (tasso di deterioramento) ha continuato a ridursi nel 2016 e anche nella prima metà del 2017: l’indicatore si è riportato, sia al Centro Nord sia nel Mezzogiorno, sui livelli osservati nel 2008. L’incidenza dei nuovi prestiti deteriorati si è confermata mediamente più elevata nelle regioni meridionali. La dinamica dei prestiti più problematici conferma le indicazioni di attenuazione della rischiosità dei finanziamenti. Nel 2016 e nella prima parte dell’anno in corso, il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti ha continuato a diminuire, con una flessione che è stata più intensa nel Mezzogiorno.

Articolo pubblicato il 15 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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