Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Vigili urbani, assunzioni in arrivo
di Desirée Miranda

"30 assunti a tempo determinato". L’annuncio del vicesindaco Marco Consoli. Nel 2018 altri concorsi

Tags: Catania, Vigili Urbani, Concorso



CATANIA - “Ritengo che entro dicembre di quest’anno saremo in grado di pubblicare il bando per l’assunzione di 30 vigili urbani a tempo determinato. La convenzione con il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni. ndr), che si è occupato della fase preparatoria legata all’assunzione, come voluto dall’amministrazione, è pronta”. Parla così l’assessore ai vigili urbani e vice sindaco Marco Consoli definendo la notizia, “una bella notizia per la città”. Fa seguito all’annuncio del sindaco Enzo Bianco durante una diretta dal suo profilo facebook dello scorso luglio, seppure il primo cittadino ha parlato di 40 nuovi vigili e non 30 come Consoli.
 
Che siano 40 o 30, in ogni caso, non solo il numero è davvero esiguo, ma rimarranno in servizio solo per cinque mesi. L’operazione di per sé potrebbe, dunque, rivelarsi una goccia nel mare. Consoli comunque annuncia che subito dopo il bando 30 operatori di polizia stradale saranno promossi a vigili tramite l’affidamento di mansioni superiori. Per il 2018, inoltre, annuncia un concorso per ulteriori 16 vigili e uno per il ruolo di vice comandante.
 
“I regolamenti e le leggi prevedono che, nelle more di un concorso pubblico, è possibile dare a categorie già in pianta organica, mansioni uguali a quelle messe a bando - spiega l’assessore Consoli -. La copertura deriva dai fondi messi a riserva legati alle quiescenze del personale, per questo il numero è ridotto - aggiunge -. È proporzionale alle risorse del comparto personale”.
Il corpo dei vigili urbani di Catania non solo è quantitativamente esiguo, ma è composto da uomini con un’età media di circa 55 anni. Conta soltanto poco più di 350 unità, 376 per la precisione, quando invece la legge ne prevederebbe circa novecento tenendo conto fattori quali la popolazione, la divisione in quartieri, l’estensione territoriale e il numero di scuole.
 
Un innesto di soli 30 uomini non potrà essere risolutivo e Catania sarà sempre preda di vandali e incivili, sperando, comunque, che non si verifichino più aggressioni brutali come quella contro l’ispettore Luigi Licari che nell’espletamento delle sue funzioni è finito in rianimazione.
 
Anche qualche anno fa si è tentato si avviare un concorso per rimpinguare il corpo dei vigili catanese, seppure con ben altri numeri, ma è naufragato. Situazione che l’amministrazione esclude possa accadere di nuovo anche perché i soldi per la copertura dell’operazione in corso “derivano dalla legge 208, quindi non togliamo un euro alle casse del Comune di Catania, ma utilizziamo fondi fondi vincolati, ovvero fondi che possono essere utilizzati per il miglioramento dei servizi del corpo della polizia municipale”, spiega Consoli.
 
Il vice sindaco risponde inoltre alle polemiche relative all’utilizzo di fondi comunali in favore dei vigili. Sotto accusa l’acquisto di mezzi di servizio come alcune moto o auto per il corpo dei vigili della città, operazione che, a detta di qualcuno, avrebbe sfavorito il sovvenzionamento dei servizi sociali. “I fondi della legge 208 possono essere utilizzati solo per il corpo di polizia municipale. Così abbiamo fatto e continueremo a fare”, ribadisce Consoli.

Articolo pubblicato il 17 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus