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Palermo - La criminalità soffoca Borgo Nuovo
di Gaspare Ingargiola

Negli ultimi giorni un’escalation che non si vedeva da tempo, con gravi episodi susseguitisi in poche ore. La Prefettura ha assicurato una particolare attenzione nei confronti del quartiere

Tags: Palermo, Borgo Nuovo, Criminalità, Sicurezza



PALERMO - Il degrado di un quartiere racchiuso in tre episodi susseguitisi nell’arco di poche ore: incendiate le auto dei padri passionisti della parrocchia di Santa Cristina, messa a soqquadro la ludoteca dell’Arciragazzi, furto in un centro anziani. Questa è la desolante fotografia di Borgo Nuovo, quartiere sotto assedio che in questi giorni sta vivendo un’escalation di violenza che non si vedeva da tempo. E pensare che nelle stesse ore si svolgeva a Palermo la Conferenza interprovinciale delle autorità di Pubblica sicurezza della Sicilia Occidentale, presieduta dal prefetto del capoluogo Antonella De Miro, cui hanno preso parte il capo della Polizia Franco Gabrielli, il vicecapo di gabinetto vicario del ministro dell’Interno Patrizia Impresa, i prefetti delle province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, i procuratori generali presso le Corti di appello di Palermo e Caltanissetta, i procuratori della Dda di Palermo e Caltanissetta, il comandante interregionale dei Carabinieri, il comandante regionale della Guardia di finanza, i vertici provinciali delle forze di Polizia e i capi centro della Dia di Palermo e Caltanissetta.
 
Doveva partecipare anche il capo del Viminale Marco Minniti, trattenuto però a Roma dalle votazioni al Senato sul decreto fiscale che, attraverso il sindaco Leoluca Orlando, ha comunque voluto manifestare “tutta la sua vicinanza e solidarietà a padre Gianni Trumello, parroco della chiesa di Santa Cristina, vittima di un odioso episodio intimidatorio”, condannando il vile gesto e impartendo “precise disposizioni al prefetto e al questore affinché siano individuati i responsabili e sia riaffermata legalità e convivenza civile”.
 
De Miro si è subito recata alla chiesa di Santa Cristina, con il questore Renato Cortese, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Di Stasio e il comandante provinciale della Guardia di finanza Giancarlo Trotta, per incontrare don Trumello, le due suore della Sacra Famiglia di Spoleto e tutti i laici che operano nella parrocchia. Il prefetto ha assicurato “un focus di particolare attenzione verso il quartiere, in cui saranno disposti ed effettuati maggiori servizi di controllo e prevenzione anticrimine” e che “le problematiche evidenziate saranno portate al tavolo del comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica al fine di individuare, insieme al sindaco di Palermo, strategie di intervento condivise in materia di sicurezza, rispetto della legalità e azioni sociali”.
 
Anche Orlando ha voluto far visita a padre Trumello per manifestare vicinanza a informarlo “della volontà del Comune di costituirsi parte civile contro gli autori di questo atto quando saranno portati innanzi alla giustizia”. Per Orlando “è necessario che a Borgo Nuovo si sviluppi e rafforzi un percorso civico come avvenuto in altre zone della città, in periferia e in centro storico, che renda coeso e collaborativo il fondamentale lavoro svolto sul territorio dalla parrocchia e dalla società civile, insieme a quello delle istituzioni”. Si è già tenuta una prima riunione fra il vice sindaco Sergio Marino, Rap, Reset, il settore Verde e Giardini e il presidente della Quinta circoscrizione Fabio Teresi.
 
Intanto, però, dopo l’ennesimo atto vandalico, il terzo in poco più di dieci giorni, i volontari di Arciragazzi Palermo hanno deciso di chiudere definitivamente la ludoteca “Ragazzarci”, presente a Borgo Nuovo dai primi anni Novanta. “Già negli ultimi tre anni – ha scritto l’Arciragazzi - diversi sono stati gli atti vandalici compiuti ai danni dei locali di piazza Santa Cristina 2, adiacenti al Centro anziani. Tutte le volte, grazie all’impegno e alla buona volontà dei volontari, con il supporto e la solidarietà delle istituzioni e della circoscrizione, è stato possibile, con molta fatica, riprendere le attività di animazione e doposcuola rivolte ai bambini del quartiere”. Ma i danni, “tanti e insostenibili” hanno portato alla decisione “di chiudere le attività” e lasciare i locali.
 
Da Leonardo La Piana, segretario Cisl Palermo-Trapani, è arrivato l’appello per un “coordinamento di tutte le forze, sociali, istituzionali, presenti in questi quartieri e un’attenzione maggiore da parte del Comune verso le periferie che vivono nel degrado”, mentre il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e Maria Concetta Balistreri della Spi Cgil Palermo hanno chiesto “una maggiore sorveglianza perché il lavoro di questi operatori vada avanti per creare opportunità di crescita e di coesione sociale”.

Articolo pubblicato il 18 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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