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Agriturismi in Sicilia sempre più ambiti per le vacanze
di Michele Giuliano

Dati raccolti da Agriturismo.it: nell’Isola si concentra il 4,5% del totale della domanda nazionale. Ad apprezzare soprattutto gli stranieri che rappresentano il 26% delle richieste

Tags: Turismo, Agriturismo



PALERMO - Natura e bontà del cibo sono il binomio perfetto che hanno trovato la loro sintesi negli agriturismi, che stanno vivendo un momento di grande successo tra i turisti italiani e stranieri, che li scelgono sempre più spesso per le loro vacanze. E la Sicilia è vincente in questo campo. Quasi il 5% delle prenotazioni nazionali sono registrate sul nostro territorio, e di queste più di un terzo sono effettuate da stranieri, che scelgono l’Isola per la possibilità di vivere, al contempo, la campagna e il mare, in un clima sempre mite, che consente, per buona parte dell’anno, di goderne le bellezze. Valori, quelli legati alla presenza straniera, ben al di sopra della media nazionale, al 25%, che si spiegano con il buon lavoro di divulgazione svolta anche al di fuori dei confini nazionali di tutte le nostre potenzialità dal punto di vista turistico, soprattutto on line, l’ultima frontiera per chi voglia farsi conoscere ed apprezzare a tutte le latitudini.
 
I dati sono stati raccolti dal portale Agriturismo.it, collegato a Casevacanza.it., che ha fatto il punto sui risultati raggiunti nel 2016: un anno positivo in cui l’offerta sul territorio nazionale è aumentata di circa il 3%, e la domanda ha fatto di meglio, +7% delle richieste. E la Sicilia si pone appunto tra le regioni virtuose, insieme a Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Sardegna.

La Toscana si conferma “regina”: considerando la richiesta di alloggio su scala nazionale, la regione arriva a raccogliere il 33,1% del totale, con un incremento continuo di anno in anno che non segna momenti di cedimento. Segue, a grande distanza, l’Umbria: qui si registra una crescita del 46%, che la rende la seconda più prenotata con l’8,2% di richieste. La terza posizione delle regioni con gli agriturismi più ambiti va al Veneto, con il 6,4% delle domande. Segue a ruota il Trentino Alto Adige, che raccoglie il 5,8% dell’interesse. A pari merito, Lombardia e Liguria, entrambe con il 5,6%. La Sicilia, con il 4,5% del totale nazionale, si pone in una ottima posizione, segnalando la bontà delle proprie strutture e dei servizi offerti.
 
Stabili i prezzi: quasi l’80% dei proprietari o gestori di agriturismi ha dichiarato di non aver effettuato variazioni rispetto al 2015; la media del costo del soggiorno per notte a persona, stando ai calcoli del portale, è stata di 43 euro. A riconoscere il valore di questa struttura tipicamente italiana sono sempre più gli stranieri: secondo i calcoli di Agriturismo.it nel 2016 questi hanno rappresentato il 26% di tutta la domanda, numero che sale ad oltre un terzo del totale sul nostro territorio. Stabile rispetto ad un anno fa la durata media dei pernottamenti, per cui la Sicilia si allinea alla media nazionale: sono 4,6 giorni, che diventano quasi una settimana in Sardegna (6,65) e nelle Marche (6,92 giorni). Sono vacanze letteralmente mordi e fuggi, invece, in Campania (3,08) e in Piemonte (3,22).
 
“L’ultimo Osservatorio sul Turismo del Politecnico di Milano – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it – rivela che il 58% dei proprietari di agriturismi ha stimato di chiudere il 2016 con una crescita del proprio fatturato. Si tratta, evidentemente, di un comparto del nostro sistema economico che gode di buona salute e che guarda al futuro con interesse. Dato che quasi l’80% delle loro attività di promozione ormai è online, ipotizziamo, per l’anno appena iniziato, un ulteriore ampliamento dell’utenza straniera, che usa sempre più il web per gestire viaggi e prenotazioni”.

Articolo pubblicato il 21 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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