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Quotidiano di Sicilia

Economia isolana aggrappata all'industria e ai servizi
di Raffaella Pessina

Presentata alla Banca d’Italia di Pa la pubblicazione “L’economia della Sicilia, aggiornamento congiunturale”. Aumenta il credito alle famiglie e crescono le esportazioni. Si può parlare di ripresina

Tags: Sicilia, Industria, Economia



PALERMO - È stata presentata ieri pomeriggio nei locali della Banca d’Italia in via Cavour a Palermo la pubblicazione “L’economia della Sicilia – aggiornamento congiunturale”, alla presenza del direttore della filiale di Palermo Pietro Raffa. La pubblicazione fa parte di una serie, “Economie regionali” che ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti territoriali dell’economia italiana. La realizzazione di questo documento è stata curata da un team coordinato da Giuseppe Ciaccio.
 
Nel rapporto sono stati presi in considerazione i primi 9 mesi del 2017. In una visione di insieme ne è emerso che la fase di ripresa dell’economia siciliana si è rafforzata, con una sua maggiore diffusione nei settori produttivi.
Dopo un periodo di stagnazione del settore industriale, registrato nell’anno precedente, si è verificato un netto miglioramento che si va ad affiancare alla “prosecuzione della dinamica positiva per il terziario privato, sospinto dai consumi delle famiglie siciliane e dalla spesa dei turisti italiani e stranieri.
 
In base al sondaggio della Banca d’Italia poco più dei due terzi delle imprese dell’industria e dei servizi valuta di chiudere l’esercizio 2017 in utile, ed è risultata in aumento la liquidità delle imprese per effetto della riduzione dell’indebitamento a breve termine.
Secondo i dati provvisori della Regione Siciliana nei primi otto mesi del 2017 sono aumentate le presenze turistiche con riferimento sia alla componente nazionale, sia gli stranieri. La crescita ha interessato soprattutto le strutture extra alberghiere. I passeggeri su volti internazionali sono aumentati del 17% e anche il traffico passeggeri via mare è cresciuto secondo i dati provvisori delle Autorità Portuali dell’Isola e riferiti al primo semestre dell’anno. La congiuntura, invece, è rimasta sfavorevole nel settore edile, nonostante la crescita delle compravendite immobiliari”.
 
Nella prima parte dell’anno sono tornate a crescere le esportazioni delle merci, anche quelle del comparto petrolifero. Secondo i dati dell’Istat, nella prima metà dell’anno le esportazioni sono cresciute a prezzi correnti del 30,3%, interrompendo quattro anni consecutivi di calo”.
 
Gli investimenti delle imprese hanno proseguito sulla via della ripresa. Dopo avere infatti invertito nel 2016 il trend negativo, le imprese hanno proseguito nella ripresa seppur in forma limitata, anche se ci si aspetta un vero miglioramento nel 2018.
 
Nel primo semestre dell’anno è aumentata seppur lievemente l’occupazione, con un andamento positivo in tutti i settori tranne quello delle costruzioni. “Ha trovato conferma la tendenza emersa nel 2016, con un incremento del numero degli occupati nella categoria dei dipendenti”. Ma, paradossalmente il tasso di disoccupazione si è mantenuto su livelli elevati perché in conseguenza alla ripresa economica, si è verificata una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, ed hanno ricominciato a cercare una occupazione anche coloro che negli anni passati avevano smesso di cercare.
 
Nella seconda parte dell’anno si è rafforzata la crescita del credito, dopo un triennio di contrazione. La dinamica è stata spinta da un aumento del credito alle famiglie, mentre quello alle imprese è diminuito.
 
“Nel complesso gli indicatori della qualità del credito sono migliorati, riflettendo la fase congiunturale più favorevole, con una rischiosità che però rimane elevata per le imprese delle costruzioni”. Infine per quanto riguarda i prestiti bancari a giugno del 2017 il credito all’intera economia siciliana è aumentato dello 0,8% su base annua, sostenuto dalla crescita dei finanziamenti alle famiglie consumatrici.

Articolo pubblicato il 22 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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