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Art Bonus, per i tesori di Sicilia donati appena 170.000 euro
di Roberto Pelos

L’agevolazione fiscale introdotta dal Governo per favorire il mecenatismo ha riscosso successo al Nord. In Lombardia il mecenatismo è valso 72,8 milioni, in Veneto oltre 30 milioni

Tags: Artbonus, Teatro, Spettacolo



ROMA – Ammonta a 171.925 euro l’importo a vantaggio del patrimonio culturale e artistico siciliano, relativo all’ArtBonus, l’agevolazione fiscale introdotta dal Governo per favorire il mecenatismo.
 
Lo riferisce il Ministero dei Beni culturali e del Turismo (Mibact). La cifra è sicuramente irrisoria soprattutto se confrontata con i numeri riguardanti le regioni settentrionali; in Lombardia, infatti, il totale raggiunge i 72.859.443 euro, in Veneto, i numeri parlano di 30.392.678 euro. Sempre al Nord, il Piemonte arriva a 28.186.272 euro, l’Emilia Romagna a 24.011.200 euro, seguita, spostandoci al Centro, dalla Toscana con 23.961.242 euro. Le cose, comunque, per la nostra terra non migliorano di molto se la confrontiamo con altre realtà ancora al Centro come le Marche dove l’ammontare raggiunge i 1.631.660 euro o altre regioni meridionali come la Campania, dove il totale tocca i 1.154.534 euro o la Puglia, regione in cui l’importo complessivo si attesta a 1.251.837 euro. Per “consolarci” dobbiamo guardare il Trentino Alto Adige dove il totale ammonta a 81.200 euro, la Calabria dove si registrano 5.200 euro, il Molise con 600 euro, la Val d’Aosta con appena 500 euro, la Basilicata per la quale non sono state effettuate donazioni.
 
Come riporta il sito internet artbonus.gov.it, in Sicilia, gli interventi per i quali sono state ricevute erogazioni liberali riguardano finora: il Giardino della Kolymbethra ad Agrigento, l’Acropoli di Selinunte (Tp), la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Naselli di Comiso (Rg), il Teatro Vittorio Alfieri di Naso (Me); nessuna erogazione liberale ad oggi per il Teatro Greco di Siracusa, il Quartiere Spagnolo Parte Ovest di Milazzo (Me), il Teatro Garibaldi di Palermo, il Duomo Antico “Città Murata”, il Chiostro della Chiesa del Ss Rosario del secolo XVII, per il Teatro Trefiletti 1910, tutti e tre a Milazzo, per quattro dipinti ad olio su tela ed una scultura lignea nella Chiesa di San Marco ad Enna, il Teatro estivo “Città Murata” a Milazzo (Me), il Castello Manfredonico di Mussomeli (Cl), lo Zo Centro Culture Contemporanee di Catania.
 
Soddisfazione per l’andamento nazionale dell’ArtBonus è stata espressa, nei giorni scorsi, dal ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini che ha affermato: “Prosegue il successo dell’ArtBonus che supera quota 200 milioni di euro”; secondo le statistiche ufficiali del Mibact, infatti, dalla sua entrata in vigore lo strumento è stato utilizzato da 6.345 mecenati, che hanno donato 200.016.780 euro per 1.323 interventi a favore del patrimonio culturale italiano.
 
“Numeri significativi – ha dichiarato il ministro – che confermano l’efficacia di una misura importante dal punto di vista materiale, perché con queste risorse si finanzia la cultura e il recupero del patrimonio, ma importante soprattutto dal punto di vista educativo perché sta introducendo nel nostro Paese la cultura del mecenatismo”.
 
Franceschini ha messo in evidenza il ritardo del Meridione rispetto alle regioni del Nord. “Va superato il divario troppo alto tra Regioni. – ha sottolineato il ministro dei Beni culturali e del Turismo – In particolare spero che le grandi imprese decidano di fare scelte di ArtBonus nel mezzogiorno, anche per colmare il divario di forza dei sistemi produttivi nord/sud”.
L’Art Bonus, introdotto nel 2014, come già accennato, con la sua agevolazione del 65% è attualmente una delle più vantaggiose misure fiscali volte a incoraggiare il mecenatismo presente in Europa.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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