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Quotidiano di Sicilia

Pmi nei mercati esteri, al via richiesta voucher
di Rosario Battiato

Dallo scorso martedì è possibile compilare la domanda. A disposizione delle imprese 26 milioni di euro. Importante incentivo per l’internazionalizzazione delle aziende. Le istanze potranno essere inviate dal 28 novembre al primo dicembre

Tags: Pmi, Voucher, Export, Internazionalizzazione



PALERMO – Novità per le pmi con almeno un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso, le reti di imprese tra pmi e le start-up iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese che sono interessate a richiedere il Voucher per l’internazionalizzazione. Da martedì scorso è possibile compilare la domanda in vista dell’invio che sarà possibile a partire dal 28 novembre e fino al primo dicembre. Tutti i passaggi devono essere compiuti tramite la piattaforma informativa ExportVoucher che si trova all’interno del portale di Invitalia (agevolazionidgiai.invitalia.it/Gestione_Misure_Invitalia_home.html).
 
Sono arrivate col decreto del 18 settembre 2017 del direttore generale per le Politiche internazionalizzazione e la promozione degli scambi le modalità operative e i termini per la richiesta e la concessione dei “Voucher per l’internazionalizzazione”, finalizzati a sostenere le pmi e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali. A disposizione ci sono 26 milioni di euro.
 
Si tratta della seconda edizione di questo strumento specifico di sostegno all’internazionalizzazione delle pmi. Tre le novità rispetto al precedente bando: anche le pmi costituite in forma di società di persone potranno presentare la domanda; previsti contributi a fondo perduto di diversa entità, a seconda delle esigenze dei beneficiari; stanziamento di circa 6 milioni di risorse comunitarie destinati esclusivamente alle Regioni Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata. Per agevolare le imprese, il Mise ha permesso di compilare la domanda di accesso una settimana prima dell’effettivo invio così da “avere tutto il tempo per risolvere eventuali criticità”.
 
L’intervento, si legge sul sito del Mise, “consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle pmi che intendono guardare ai mercati oltre confine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o Tem) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri”. Per attivare la procedura le imprese “devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017”.
 
Due le tipologie di finanziamento. Il primo step è il voucher “early stage” di importo pari a 10 mila euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di iva che dovrà avere una durata minima di 6 mesi. Il voucher è pari a 8 mila euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando (DM 15 maggio 2015). Il secondo è il voucher “advanced stage” che vale 15 mila euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25 mila euro al netto di iva per almeno 12 mesi. Si prevede, si legge sul sito del Mise, “la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo”, pari ad altri 15 mila euro, a fronte del raggiungimento di alcuni obiettivi di vendita all’estero: incremento del volume d’affari del 15% derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri conseguito nel 2017; incidenza percentuale del volume d’affari pari ad almeno il 6% derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari, nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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