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Scuole antisismiche, 24 mln per la Sicilia
di Michele Giuliano

Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale i finanziamenti assegnati all’Isola per garantire la sicurezza in caso di terremoto. Sei gli interventi in programma che coinvolgeranno le province di Agrigento, Trapani, Enna e Messina

Tags: Scuola, Sicurezza, Rischio Sismico, Manutenzione



PALERMO - Per la sicurezza dei giovani alunni, milioni di euro per adeguare dal punto di vista sismico le strutture delle nostre scuole. Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i finanziamenti ripartiti su 6 interventi, per un totale di 24 milioni di euro per la sola Sicilia. In particolare, i fondi andranno, nella provincia di Messina e di Enna, per un totale di 3 milioni e mezzo di euro, all’adeguamento di due strutture già esistenti, mentre a Trapani, Agrigento e sempre a Messina 4 strutture saranno costruite ex novo, con una spesa di quasi 20 milioni di euro.

Rimangono in attesa di finanziamento altri 13 interventi, tra le provincie di Ragusa, Caltanissetta, Catania e Trapani, in buona parte per la ristrutturazione delle scuole già esistenti che non rispondono alla normativa antisismica. Le risorse assegnate verranno trasferite sulle contabilità di Tesoreria unica degli Enti locali e gestite con separata contabilizzazione e rendicontazione. Le province e Città metropolitane certificheranno gli stati di avanzamento annuali determinati nel cronoprogramma degli interventi entro il 31 marzo successivo all’anno di riferimento, mediante apposita comunicazione al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al ministero dell’Economia e delle Finanze. Un totale di 321 milioni, in tutta Italia: dei fondi messi a disposizione, la quota maggiore andrà alla Campania (48 milioni), seguita dall’Emilia Romagna (29,8 milioni), dalla Calabria (27,5 milioni) e dalla Lombardia (25 milioni).
 
Ancora, 105 milioni di euro sono stati stanziati per verifiche di vulnerabilità sismica nelle zone sismiche 1 e 2, quelle a maggior rischio, per i quali gli interventi acquisiscono quindi carattere di priorità. Altri 7,5 milioni sono stati assegnati, con un decreto firmato dalla ministra Valeria Fedeli, per le verifiche sui solai, attraverso lo scorrimento della graduatoria di priorità esistente. Un pacchetto di cinque azioni che chiude l’avvio dei 10 prossimi passi per l’edilizia scolastica annunciati il 18 luglio scorso, in conferenza stampa, dalla ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.
 
Ancora più importante, il bando del Miur, che distribuirà 350 milioni tra cinque Regioni: Sicilia (115,220 milioni di euro), Campania (101,815 milioni), Puglia (62,755 milioni), Calabria (53,655 milioni) e Basilicata (16,555 milioni). Nello specifico, gli Enti locali potranno spendere i finanziamenti ricevuti per adeguamento e miglioramento sismico delle scuole, interventi volti all’ottenimento dell’agibilità, bonifica dell’amianto e di altri agenti nocivi, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche. Una possibilità importante, visto lo stato di buona parte delle nostre strutture scolastiche, che risalgono spesso agli anni Sessanta e Settanta dello scorso secolo, che non hanno ricevuto interventi nel corso del tempo se non di manutenzione ordinaria, e quindi ben lontani dagli standard di sicurezza necessari per la salvaguardia dei giovani che lì trascorrono diverse ore al giorno per i primi anni della propria vita e buona parte della giovinezza.
 
È stata attivata, infine, l’anagrafica dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione nelle scuole. Sul sito del Miur dedicato all’edilizia è stata predisposta un’apposita sezione, attiva dal 15 settembre, subito dopo che le dirigenti e i dirigenti scolastici hanno ricevuto la comunicazione sulle procedure per la compilazione delle schede.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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