Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania, un bambino di sei anni al servizio dagli spacciatori di Librino
di Redazione

Gli inquietanti particolari dell’operazione antidroga dei Carabinieri contro Cosa nostra

Tags: Catania, Librino, Direzione Centrale Per I Servizi Antidroga, Arma Dei Carabinieri, Cosa Nostra



CATANIA - Anche un bimbo di 6 anni veniva utilizzato per lo spaccio di Droga a Catania dall'organizzazione sgominata stamane dai carabinieri che hanno arrestato 36 persone per smercio di cocaina e marijuana nel rione di Librino. E' uno dei particolari resi noti dopo l’operazione "chilometri zero” coordinata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e portata a termine dall’Arma dei Carabinieri.
 
Un bambino a cui “è stato sottratto il futuro”
 
"A questo bambino è stato sottratto il futuro", hanno detto gli investigatori durante la conferenza stampa a Catania. Il bambino veniva utilizzato durante la fase di spaccio con diverse modalità. Gli investigatori hanno sottolineato che si cercherà di "recuperare al più presto" il minorenne.
 
Lo spaccio è il “core business” della mafia
 
"Queste piazze di spaccio sono una delle fonti di redito più importanti dell'organizzazione mafiosa, più ancora dell'attività estorsive, più ancora delle altre attività illecite ovviamente. E' un'attività che poi foraggia le attività 'lecite' delle organizzazioni mafiose che fanno poi concorrenza sleale all'imprenditoria più sana. Ecco perché una persona importante come Lombardo, e prima di lui i fratelli Nizza, si dedicano all'attività di spaccio". Lo ha detto il procuratore della Repubblica a Catania, Carmelo Zuccaro.
 
La gestione nelle mani del mafioso Rosario Lombardo
 
L'inchiesta ''km 0'' sullo spaccio di Droga nel quartiere Librino a Catania ha provato che la gestione della "piazza di spaccio" è nelle mani della criminalità organizzata catanese facente capo al mafioso Rosario Lombardo, 49 anni, detto ''Saro u rossu'' indagato nell'operazione, che si trova agli arresti domiciliari per motivi di salute: è obeso e non può stare in carcere.
 
Lombardo, personaggio di spicco dei Santapaola
 
Lombardo dicono gli inquirenti, è personaggio di spicco della famiglia mafiosa Santapaola, responsabile, sino al momento del suo ultimo arresto, lo scorso luglio, di tutte le piazze di spaccio catanesi del clan. E' stato condannato a 20 anni per mafia e traffico di Droga. Secondo l'accusa si occupava dell'approvvigionamento di grossi quantitativi di droga recandosi mensilmente nel napoletano dove acquistava stupefacente per un milione di euro al mese. Nel luglio scorso è stato raggiunto da un altro ordine di custodia cautelare nell'ambito dell'indagine antimafia ''Carthago 2'' per mafia e Droga.
 
Strazzeri, un capo dei pusher a soli 22 anni
 
Sotto le direttive di Lombardo avrebbe operato Gabriele Agatino Strazzeri, che a 22 anni ''governava'' i pusher in assenza del capo. Strazzeri è stato arrestato oggi nell'ambito dell'operazione dei Carabinieri.
 

Articolo pubblicato il 30 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐