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Quotidiano di Sicilia

Istruzione e formazione, ecco come accedere ai corsi Iefp
di Michele Giuliano

Stabilite dalla Regione le regole e le modalità per far partire quelle attività in regime di sussidiarietà. In via di attivazione i percorsi per il rilascio di qualifica triennale e diploma professionale

Tags: Formazione, Sicilia, Iefp



PALERMO - È arrivato il momento di attivare i percorsi per il rilascio delle qualifiche triennali dei diplomi professionali di tecnico negli istituti professionali del territorio siciliano in modalità sussidiaria per l’anno scolastico 2017/2018. L’assessorato regionale all'Istruzione e Formazione ha proprio in questi giorni predisposto le procedure per l’attivazione.
 
Nello specifico, gli istituti professionali comunicheranno al dipartimento regionale per l'Istruzione e la Formazione professionale il numero dei corsi di Iefp, sigla che identifica i corsi di Istruzione e Formazione Professionale, che sono stati avviati nell'anno scolastico 2017/2018 in regime di sussidiarietà attraverso la tabella predisposta dagli uffici regionali, e provvederanno, ancora, a confermare la prosecuzione dei percorsi avviati nei precedenti anni scolastici, divisi per annualità da svolgere, seconda, terza o quarta, specificando su un modello apposito gli eventuali alunni con disabilità che frequentano gli anni di corso a seguire il primo. Tale comunicazione dovrà inoltre essere distinta per plesso e indirizzo.
 
Le linee guida sottolineano anche come si sia proceduto all’introduzione degli 'Standard Formativi' per i percorsi quadriennali e relative competenze acquisite, della prova di esame per il rilascio del diploma di tecnico professionale (Eqf4), dell'attestato di qualifica (Eqf3) e del diploma di tecnico (Eqf3).
 
Ad erogare il servizio saranno gli istituti professionali statali e paritari che possono fornire percorsi di qualifica in regime di sussidiarietà sulla base dell'accordo territoriale tra assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale e Ufficio scolastico regionale per la Sicilia del 26 gennaio 2014. Ciò non comporta un costo ulteriore per le casse regionali, ma le spese per il funzionamento di tali percorsi rientrano nella dotazione finanziaria ordinaria, relativa alle spese di funzionamento amministrativo e didattico. Una scelta, quella di supportare il sistema sussidiario di istruzione e formazione professionale che fa riferimento, alla strategia di Europa 2020, fondata sull’investimento in politiche educative che, innalzando le conoscenze e le competenze di tutti, garantiscano la piena fruizione dei diritti di cittadinanza e la partecipazione attiva e responsabile.
 
Per fare ciò, l’offerta regionale si basa sul “Repertorio nazionale dell’offerta di istruzione e formazione professionale”, che definisce le figure professionali nelle loro competenze, in modo da permettere l’acquisizione di titoli di studio che siano spendibili sul mondo del lavoro nazionale ed europeo. Per i percorsi triennali, sono state individuate diverse figure, in diverse aree professionali, che abbiano una affinità con il nostro territorio, per favorirne lo sviluppo delle potenzialità al momento ancora in buona parte inespresse. In questa ottica, sono state scelte diverse figure in ambito agroalimentare, dall’allevamento di animali domestici alla coltivazione di fiori alla silvicoltura.
 
Ancora, si è scelto di puntare sui servizi per il turismo, come gli operatori nelle strutture ricettive o nei ristoranti e nei bar, o i servizi commerciali e alla persona, come gli operatori di segreteria, nel primo caso, o gli operatori del benessere, nel secondo caso. Non da ultimo, diverse figure spaziano nel campo della meccanica degli impianti e delle costruzioni e dell’artigianato, un settore molto vasto che raccoglie figure diverse come i meccanici specializzati nella manutenzione delle imbarcazioni, i falegnami, i sarti, gli idraulici, o gli artigiani della calzatura.

Articolo pubblicato il 02 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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