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Guerra aperta tra Cateno De Luca e la Procura di Messina
di Redazione

Il procuratore generale querela il deputato e chiede un risarcimento danni da 500 mila euro. Per i legali di De Luca, sarebbe un "assist poderoso" per andare fino in fondo nelle vicende processuali 

Tags: Cateno De Luca, Messina, Procura, Ars, Deputato, Procuratore, Vincenzo Barbaro, Impresentabili



MESSINA - "Il Procuratore Generale preso la Corte di Appello di Messina ha citato in giudizio il deputato regionale Cateno De Luca ed i suoi avvocati per ottenere il risarcimento dei danni che avrebbe subito per le accuse mossegli dal deputato siciliano, peraltro ammettendo importanti circostanze di fatto come quelle riguardanti l'attività lavorative del figlio Serafino".
 
A dirlo in una nota i legali del parlamentare riferendosi ad una querela in sede civile per 500 mila euro presentata da parte del Pg di Messina Vincenzo Barbaro.
 
I legali: "Un poderoso assist che Barbaro offre a De Luca"
 
"La singolare iniziativa - proseguono i legali - costituisce un poderoso assist che Barbaro offre a De Luca, che potrà andare in fondo e svelare ben altro oltre fin qui indicato in denunzie chiedendo accertamenti all'autorità giudiziaria. Noi preannunciamo denunzia per calunnia contro Barbaro avendoci accusati di istigazione e rafforzamento dei propositi criminosi di De Luca, mentre l'opera difensiva è stata sempre ossequiosa di ogni regola giuridica e deontologica".
 
Chiesto anche l'intervento dell'Ordine degli Avvocati di Messina
 
"Chiediamo - concludono i legali di De Luca - a tutela delle prerogative della difesa, pronto intervento dell'Ordine degli avvocati di Messina".

Articolo pubblicato il 06 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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