Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Via lÂ’industria pesante e investimenti nel turismo
di Dario Raffaele

Un modello vincente è rappresentato dall’impresa di Antonio Mangia. Offrire gratuitamente i terreni smantellati e detassarli

Tags: Termini Imerese, Fiat, Lavoro, Turismo, Antonio Mangia



Antonio Mangia, imprenditore di Geraci Siculo, è nel settore del turismo da circa 48 anni.
“Siamo proprietari di 9 complessi alberghieri  e  2 in gestione in Sicilia ed in Sardegna per un totale di circa 7.750 posti letto”,  ci dice. Nel 2009 la sua azienda ha fatturato circa 70 milioni di euro.
Le sue strutture sono disseminate tra la Sicilia e la Sardegna: Lipari, Alicudi, Cala Regina, Torre del Barone, Brucoli, Plaia d’Himera - Campofelice di Roccella, Santa Teresa di Gallura, Budoni, Li Cucutti (Ot). Complessivamente 222 ettari di investimenti nel turismo che danno lavoro a 150 dipendenti a tempo indeterminato e 900 stagionali.
Quali sono stati i punti di forza che hanno portato  al successo della sua attività?
“La qualità delle prestazioni, un buon rapporto qualità/prezzo, un armonioso funzionamento di Aeroviaggi Tour Operator ed Aeroviaggi Divisione Alberghiera integrato con un efficientissimo sistema informatico e recentemente dell’attività commerciale su Internet”.

Che consigli darebbe a un giovane che vuole  affacciarsi al settore del turismo?
“Anzitutto contare su se stessi e sulle proprie idee. Una buona idea dovrebbe essere sostenuta e finanziata dal sistema bancario.  Questo è possibile come è già successo a me che ho acquistato i 9 alberghi grazie all’aiuto del sistema bancario”.

Da esperto del settore, ritiene l’area di  Termini Imerese potenzialmente idonea ad ospitare importanti strutture  turistiche?
“Il turismo dovrebbe essere la principale attività economica della Sicilia anche se gran parte delle coste sono state  rovinate con le famose ‘zone industriali’ come quelle di Termini Imerese. È possibile creare un polo turistico nella zona dello stabilimento Fiat a condizione che anche le altre attività  industriali della zona vengano soppresse e soprattutto venga chiusa la centrale Enel.
Si dovrebbe offrire gratuitamente il terreno già smantellato degli attuali impianti a catene alberghiere ed albergatori italiani e siciliani e non tassare per  10 anni  i profitti derivanti dall’attività alberghiera se il 50% viene reinvestito nell’impresa stessa per migliorarla e svilupparla ulteriormente. Inoltre, la burocrazia dovrebbe essere più snella  e più collaborativa per l’approvazione dei progetti per la costruzione degli alberghi, per il rilascio delle licenze per l’esercizio dell’attività alberghiera e per l’utilizzo del litorale”.

Articolo pubblicato il 05 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Morto Termini. Viva Termini! -
    Il dopo Fiat. Investire in formazione per una riconversione.
    Vocazione turistica. La Sicilia, in virtù delle sue risorse naturali, del clima, dei siti culturali ed archeologici è regione a vocazione turistica in primo luogo, quindi agricola.
    Investimenti. Sono in tanti ad aver investito nell’Isola: da Antonio Mangia (Aeroviaggi), a sir Rocco Forte col suo Verdura Golf resort, per finire con Hamed al Hamed, nuovo proprietario della Perla Jonica.
    (05 gennaio 2010)
  • Visitare Termini. Non solo auto: terme, mare storia e cultura - (05 gennaio 2010)
  • Costruire un auto nellÂ’Isola costa 1.200 euro in più -
    Per la casa torinese non c’è convenienza a produrre in Sicilia. Circa l’80% dei componenti arriva da altri stabilimenti
    (05 gennaio 2010)
  • Via lÂ’industria pesante e investimenti nel turismo -
    Un modello vincente è rappresentato dall’impresa di Antonio Mangia. Offrire gratuitamente i terreni smantellati e detassarli
    (05 gennaio 2010)


comments powered by Disqus
Antonio Mangia, imprenditore di Geraci Siculo
Antonio Mangia, imprenditore di Geraci Siculo