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Speciale Natale - Natale 2017, i regali sotto l'albero saranno acquistati su internet
di Michele Giuliano

Secondo la stima calcolata da Coldiretti, ogni famiglia italiana spende per i doni natalizi una media di 208 euro. Per Federconsumatori il 62% degli italiani farà ricorso all’e-commerce per le festività

Tags: Speciale Natale 2017, Coldiretti, Internet, Web



A Natale va bene la tradizione ma sino a un certo punto. Il regalo ai propri cari resta imprescindibile, e dunque tradizione rispettata. Non però per il “mezzo” con il quale si sceglie il dono. Sempre più di rado si fa shopping tra le vie dei centri storici mentre si sceglie il canale dell’acquisto on line. Comodamente da casa con un click, e con possibilità di risparmio notevoli, si riesce a trovare tutto.
Che i regali online siano sempre più diffusi è un dato di fatto: il 62% delle famiglie comprerà almeno un dono sul web. Il budget che ogni famiglia metterà a disposizione quest’anno per i regali natalizi sfiora i 130 euro, pari a un giro d’affari complessivo di oltre 3 miliardi di euro. Continuano le previsioni e le stime sui prossimi consumi delle feste e sulla cifra che le famiglie destineranno ai regali di Natale. Un settore che si conferma vivace: secondo Federconsumatori, le spese per i regali aumenteranno del 4,1% rispetto allo scorso anno.
 
La spesa delle famiglie per i regali di questo Natale cresce soprattutto per l’alimentazione e i prodotti enogastronomici e per l’elettronica di consumo, mentre l’unica voce che Federconsumatori registra in calo è quella dei viaggi. “Il settore alimentare - spiega l’associazione - sull’onda di quanto già accaduto lo scorso anno conosce la crescita di spesa maggiore, con un più 2,3%. Il settore del turismo registra invece un calo che si attesta all’8,3%”. Cresce in maniera notevole la spesa per l’elettronica di consumo, in aumento rispetto allo scorso anno del 2,1%: il Natale è infatti l’occasione per regalare articoli di elettronica e di ultima generazione come smartphone e tablet i cui costi risultano più “impegnativi” e che, a volte, richiedono la partecipazione di più familiari.
 
Sembra riprendere anche l’abitudine di scambiarsi piccoli doni fra adulti, tanto che si prospetta un aumento nei settori dell’oggettistica, dell’arredamento per la casa e dei piccoli elettrodomestici (+0,9%), della profumeria e cura della persona (+1,1%), dell’editoria e eventi culturali (+0,8%) e infine di abbigliamento e calzature (+0,6%). Naturalmente si regaleranno giocattoli: questa spesa, che anche durante la crisi non ha mai conosciuto forti tassi di calo, quest’anno aumenterà dello 0,7%. Lo shopping natalizio in realtà è partito da un pezzo.
 
L’avvio c’è già stato col Cyber Monday e per qualcuno anche col Black Friday, occasioni che sono state colte per far partire gli acquisti ai regali di Natale approfittando di sconti e promozioni. Ogni famiglia metterà a disposizione, alla voce “doni”, circa 208 euro dei quali il 35% andrà in spese online secondo una stima di Coldiretti. “Si tratta di una percentuale che non è mai stata così elevata ma che – sottolinea Coldiretti – resta inferiore a quella di molti Paesi Europei dal 51% della Gran Bretagna al 48% della Germania, dal 44% dell’Olanda al 42% della Polonia. Percentuali di valore di acquisto online più ridotte si rilevano in Spagna (30%), Belgio (27%), Grecia (24%) e Portogallo (19%)”.
 
Quest’anno la spesa delle famiglie in regali sarà l’11% più elevata della spesa media destinata a questa voce in Europa, pari a 188 euro a famiglia, anche se poi le differenze fra paese e paese sono notevoli: si va dal vertice della classifica, dove si trovano gli inglesi che mettono in conto una spesa di 321 euro a famiglia, ai 136 euro che hanno a disposizione i greci.
 
Sempre Coldiretti spiega che “le motivazioni per la spesa on line sono la possibilità di avere la consegna a domicilio, una più ampia possibilità di scelta, l’opportunità di fare confronti e i prezzi convenienti mentre le perplessità riguardano soprattutto la sicurezza dell’acquisto, la consegna di un prodotto integro e i rischi per la mancata corrispondenza del prodotto sul video rispetto a quello consegnato”.

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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