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Per le imprese giovanili tante occasioni per cercare di scacciare la crisi
di Michele Giuliano

Ci sono in ballo i bandi della Regione, agevolazioni e tanto altro per uscire fuori da questo momento difficile. I consulenti del lavoro si impegnano ad applicare tariffe agevolate alle pmi degli under 35

Tags: Lavoro, Formazione



PALERMO - La Sicilia pronta a godere del recente accordo tra il Ministero del Lavoro e l’Ordine dei consulenti del lavoro. Ad essere coinvolti proprio i consulenti del lavoro e le imprese: realtà ampiamente consolidate in Sicilia e che ormai costituiscono una buona fetta dell’economia locale se si considera che di consulenti ce ne sono ben 15 mila già accreditati e di imprese quasi mezzo milione.

L’accordo mira sostanzialmente a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro a nuove generazioni con alto profilo. Obiettivo dell’intesa raggiunta dalle due parti è agevolare le consulenze delle giovani imprese. I consulenti del lavoro si impegnano ad applicare tariffe agevolate, con riferimento ai minimi previsti nel Decreto ministeriale 430/92, per l’attività di consulenza richiesta dalle piccole e medie imprese individuali costituite da giovani fino ai 35 anni di età e da società dove almeno il 51 per cento dei soci è costituito da giovani con età massima di 35 anni. Per rafforzare il rapporto tra i giovani imprenditori ed il mondo delle professioni, l’accordo punta in tre direzioni: la prima è quella delle tariffe professionali agevolate, per i primi due anni di attività delle imprese; la seconda è la collaborazione nella predisposizione di iniziative e politiche; ed infine la terza quella relativa all’attività di studio e ricerca.

Per facilitare le associazioni di giovani under 35, costituite per partecipare ai bandi del Ministero della Gioventù, nella ricerca dei consulenti del lavoro sarà reso noto l’albo dei Consulenti del lavoro, diviso per provincia di competenza. Per informare i giovani circa i diritti e i doveri legati alla propria posizione lavorativa sarà predisposto un documento sulle varie forme contrattuali. “Saranno, infine, svolte ricerche, dossier statistici,- dice in una nota il ministero - sul tema della libera professione.
“Gli interessati potranno trovare il materiale informativo presso i Centri Informagiovani, le Università, i Centri di orientamento e sui media”.

In Sicilia le basi per un rilancio dell’imprenditoria giovanile sembrano esserci tutte se si considera che proprio in questi giorni la Regione ha anche varato un bando da 53 milioni di euro per favorire la nascita di queste realtà produttive. I progetti dovranno prevedere un programma di investimenti che comporti spese non inferiore a 50 mila euro. Il valore massimo dell’agevolazione concedibile è di un milione e mezzo di euro.

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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