Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Fumata nera, Ars senza Presidente
di Raffaella Pessina

Nulla di fatto per le prime due votazioni, oggi in mattinata la terza ed ultima. Al via la 17esima legislatura: presentati Giunta e assessori

Tags: Ars, Nello Musumeci, Giancarlo Cancelleri, Claudio Fava, Vittorio Sgarbi



PALERMO - È iniziata ufficialmente ieri la 17esima legislatura dell’Assemblea regionale siciliana. Si sono insediati infatti a Palazzo dei Normanni i 70 deputati regionali (non più 90 come in passato) eletti lo scorso 5 novembre.
 
Come accaduto anche nel 2012, i deputati del Movimento Cinquestelle hanno anticipato il loro ingresso a Sala d’Ercole con una passeggiata partita dai Quattro canti fino a piazza del Parlamento. Tutti i deputati eletti sono giunti con i parenti, che hanno “invaso” i corridoi del Palazzo Reale. Molti dei 70 si sono fermati a parlare con la stampa prima di entrare in Aula e tra di loro Cateno De Luca. “Io voterò Gianfranco Miccichè (come Presidente Ars, ndr), rispetto i patti perché sono una persona corretta e non sono un franco tiratore. Poi per il resto si vedrà”, ha detto De Luca.
 
Presenti gli assessori tra i quali Vittorio Sgarbi. “Credo che il compito della Regione sia mostrare la propria dignità anche nei conti, che attualmente è la cosa più grave - ha dichiarato - Ritengo sia l’obiettivo principale del Presidente. In una situazione di emergenza come questa sul piano delle Finanze chi ha un assessorato dovrà attirare l’attenzione di quanti guardano la Sicilia come il centro del mondo non per affari loschi, ma per portare denaro”. L’assessore regionale ai Beni Culturali ha detto di essersi già messo al lavoro: “Ho cominciato a muovermi per ottenere i fondi per quel che riguarda il tempio G, che oscillano tra i 20 e i 40 milioni di euro. Se arriveranno da una fonte privata sarà la misura che c’è un’economia che cresce e che confida nella Sicilia”.
 
Claudio Fava (Cento passi per la Sicilia) ha annunciato la presentazione di quattro disegni di legge perché “ci sembrava importante qualificare subito i lavori che vogliamo realizzare, quattro asset fondamentali: povertà, lotta alla mafia, trasparenza e diritto allo studio. Sono la cifra e lo stile con cui ci muoveremo non per testimoniare ma per produrre e vigilare su tutto ciò che compete alla responsabilità di un parlamentare”. A chi gli chiedeva se immagina che alle prossime elezioni, Sinistra e Centrosinistra possano essere uniti, ha aggiunto: “Mi sembra improbabile, dopo spero di sì”.
 
Giancarlo Cancelleri dei Cinquestelle ha mostrato grande soddisfazione: “Partiamo da una posizione di grande forza. Siamo la prima forza politica della Sicilia: 722.555 voti. Ne abbiamo ricevuti davvero tanti, siamo il primo gruppo in Assemblea con 20 deputati, e oggi c’è una grande battaglia che dobbiamo compiere: fare diventare Luigi Di Maio Presidente del Consiglio”.

La seduta, cominciata con quasi un’ora di ritardo, è stata presieduta da Alfio Papale di Fi, in quanto deputato più anziano. Nel ruolo di deputati-segretari c’erano i due più giovani, Luigi Genovese di Forza Italia ed Elena Pagana del Movimento Cinquestelle. Confermata l’assenza del deputato Pippo Gennuso, che con una lettera, resa nota da Papale, ha spiegato di avere subito un lutto. Dopo il giuramento dei deputati eletti è intervenuto il Presidente della Regione Nello Musumeci, che ha voluto presentare i componenti della propria Giunta. La seduta è stata sospesa per permettere alla commissione provvisoria la verifica poteri di proclamare eletti deputati e i candidati che subentrano ai deputati optanti tra più collegi.
 
La seduta è ripresa prima di mezzogiorno e dopo la proclamazione dei tre deputati Caronia, Di Paola e Lo Curto, sono cominciate le operazioni per la elezione del Presidente dell’Ars. Niente da fare alla prima votazione per mancanza degli accordi, solo 33 i voti per Micciché molto lontani dai due terzi (47). Alle 14. 45 è cominciata la seconda votazione, andata a vuoto anch’essa e i lavori sono stati rinviati a questa mattina, di sabato, giorno in cui i deputati non sono abituati a lavorare, al punto che all’annuncio del rinvio dell’Aula, si è levato un coro unanime di protesta da parte dei deputati stessi. Ma il regolamento, come ha sottolineato il Presidente di turno parla chiaro. Non si può rinviare.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus