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Ragusa - Punteruolo rosso, resta lÂ’allarme. Urge un continuo monitoraggio
di Andrea Cassisi

Gli amministratori locali hanno assunto l’impegno di creare uffici preposti al costante controllo del caso. Chiesto l’invio di un’altra squadra di lavoro per contrastare il fenomeno

Tags: Punteruolo Rosso, Ragusa



RAGUSA - L’assessore provinciale allo Sviluppo Economico di Ragusa chiede alla Regione l’invio di un’altra squadra che possa aiutare quelle già composte, a combattere il punteruolo rosso che sta colpendo numerose palme del territorio. La Regione Sicilia, per tutta risposta, invia la notizia, seppure informale, della sospensione del servizio di abbattimento e triturazione delle palme infette dal punteruolo da parte dell’Azienda Foreste Demaniali. Una decisione che ovviamente non piace all’assessore Cavallo, che rimanda al mittente la decisione assunta sottolineando che questa va in controtendenza rispetto alla richiesta avanzata qualche settimana prima.
 
“Una decisione – ha detto l’assessore Cavallo - che giunge mentre su tutto il territorio è in corso un’incisiva azione, approfittando del periodo invernale, per tentare di debellare il fenomeno nel pieno rispetto delle indicazioni dello stesso assessorato regionale”. Cavallo ha espresso la massima preoccupazione per il blocco del servizio da parte dell’Azienda Foreste Demaniali e reitera all’assessore Cimino di disporre la ripresa dell’attività ed autorizzare l’istituzione di una seconda squadra per dare seguito a tutte le segnalazioni pervenute all’Azienda per il tramite della sezione di Vittoria dell’Osservatorio per le Malattie delle Piante di Acireale.
 
Così dalla Provincia e dall’assessorato all’Ecologia si chiede un incontro per fissare intese ed azioni da mettere in campo senza dispersioni nell’interesse del territorio. Una riunione quella che dovrebbe tenersi che va ad aggiungersi all’incontro effettuato nei primi giorni di Dicembre. Dal tavolo di confronto e dagli studi effettuati è emerso che il lavoro fin qui fatto non è sufficiente per arginare il fenomeno. Ancora una volta è stata ribadita la necessità di sensibilizzare al massimo i privati per l’immediata segnalazione di ogni caso di palme colpite per consentire in tempi brevi la loro distruzione. Per questo da parte di tutti gli amministratori locali è stato assunto l’impegno a creare, laddove non esistono già, uffici preposti al continuo monitoraggio del territorio e alla segnalazione di ogni caso sospetto o accertato ai competenti uffici dell’osservatorio delle malattie delle piante. Si è ritenuto anche di mettere in atto tutte le iniziative possibili affinché possa essere data la massima informazione ai cittadini proprietari dei terreni dove insistono le palme.
 


Vigilanza. Necessaria sulle aree pubbliche e private
 
RAGUSA - L’ allarme resta quindi ancora alto.
Ecco perché l’assessore provinciale allo sviluppo economico Enzo Cavallo non ha dato alcuno stop all’azione di monitoraggio delle palme infette. La decisione è stata concordata con i tecnici dell’osservatorio per le Malattie delle piante. Sul territorio sono presenti palme infette in numero maggiore rispetto a quelle ufficialmente segnalate e che non tutti i Comuni stanno seguendo il fenomeno con la richiesta attenzione.
Per questo è stata ancora una volta sottolineata la necessità di un continuo monitoraggio da parte dei comuni chiamati a vigilare sia sulle aree pubbliche che nei giardini e nei terreni dei privati.
è stato sollecitato inoltre l’intervento dei Comuni della Provincia per organizzare specifici uffici cui preporre i tecnici richiesti per seguire ed individuare le palme colpite per la effettuazione delle prescritte segnalazioni.

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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