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Palermo - Ecco lo "spoil system" di Orlando e la nuova rivoluzione burocratica
di Gaspare Ingargiola

Riorganizzazione degli uffici, delle deleghe assessoriali e dei dirigenti delle diverse aree amministrative. Il sindaco: “Più servizi alla città e ai cittadini, nell’ottica del decentramento”

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Burocrazia



PALERMO - Va in scena lo “spoil system” di Leoluca Orlando. Una pratica divenuta ormai consuetudine all’inizio di ogni nuova Amministrazione. Non fu diverso nel 2012, quando il Professore tornò a palazzo delle Aquile, né all’epoca Cammarata. La rivoluzione della macchina burocratica non ha risparmiato niente e nessuno: uffici accorpati o separati, aree nuove di zecca o soppresse, dirigenti trasferiti, promossi o bocciati. Una riorganizzazione che si farà sentire anche sulle buste paga dei funzionari: se cambia il ruolo cambia anche la fascia economica e di conseguenza la retribuzione di posizione e di risultato.
 
GLI UFFICI - Le partecipate sono state sottratte al Bilancio entrando a far parte dell’area del direttore generale, quindi sotto la diretta influenza del sindaco dato che quello del direttore generale è un incarico fiduciario, rimasto peraltro vacante da quando, ad agosto 2012, Luciano Abbonato (ora alla Corte dei Conti) nella scorsa legislatura fu promosso assessore al posto di Ugo Marchetti.
Le aziende vengono spacchettate in quattro Settori: Programmazione e controllo, contratti di Amat, Amap e Sispi, contratti di Rap, Amg e Servizi strumentali, Fondi extracomunali. Soppressa l’area Comunicazione, Sport, Ambiente e Innovazione tecnologica, le cui competenze sono state distribuite tra capo e vice capo di gabinetto e i burocrati di Viluppo strategico. Altra area che risponderà direttamente al sindaco è Organi istituzionali, che riunirà cinque settori: segretario generale, vice segretario generale, affidamento servizi, affidamento Lavori pubblici e ufficio autonomo al Consiglio comunale.
I settori Bilancio e Tributi vengono scissi e nasce il nuovo settore Risorse immobiliari, che si occuperà di patrimonio, beni confiscati, demanio e inventario. L’area Scuola viene declassata a settore dell’area Servizi ai cittadini e cambia nome in Educazione, istruzione e formazione. La Mobilità lascia a sorpresa Partecipazione e decentramento e passa tra le mani della Polizia municipale. A proposito di decentramento: ogni circoscrizione avrà un funzionario responsabile di riferimento. Oltre a Scuola anche Verde e lavoro perdono lo status di area.
Area Tecnica e area Amministrativa della Riqualificazione urbana e delle Infrastrutture vengono riunificate: sforbiciata ai rispettivi settori e uffici, drasticamente ridotti da una ventina a due.
“Una riorganizzazione - ha commentato Orlando - che permette di dare più servizi alla città e ai cittadini nell’ottica del decentramento che rispecchia e rende pienamente operativa la nuova struttura voluta dal sindaco dopo le elezioni, alla luce della riorganizzazione delle deleghe assessoriali e della previsione di nomina del direttore generale. Uno strumento che renderà la struttura esecutiva e burocratica più omogenea all’impianto e all’indirizzo politico espresso dalla Giunta per lo sviluppo e la gestione della città, sottolineando allo stesso tempo la giusta e necessaria divisione di ruoli e competenze fra indirizzo politico amministrativo e ruoli esecutivi”.
 
I DIRIGENTI - Anche qui le sorprese non mancano. Paolo Bohuslav Basile nel 2012 era stato allontanato dalla Ragioneria generale e dirottato prima all’area dedicata ai fondi europei, poi all’area amministrativa di Riqualificazione. Adesso torna a vestire i panni del ragioniere generale, lì dove lo aveva messo Cammarata. Sostituirà Carmela Agnello, che gestirà l’affidamento di Forniture e Servizi. Messo alla porta il vicesegretario generale Serafino Di Peri, uno dei due dirigenti (l’altro è Dario Gristina, a lui è stata assegnata la Terza circoscrizione) che hanno denunciato il presidente del Consiglio comunale Totò Orlando, rinviato a giudizio per tentata concussione. Una situazione di conflitto istituzionale che il sindaco ha risolto relegando Di Peri all’Anagrafe, dove non sarà neppure capo area. Al posto di Di Peri diventa vicesegretario generale Vincenzo Messina, che lascia la poltrona di comandante dei vigili urbani per abbracciare un ruolo di prestigio nei suoi ultimi anni di carriera.
 
Al posto di Messina ecco Gabriele Marchese, finora all’area Innovazione tecnologica, Ambiente e Sport. Una figura di peso all’interno di Palazzo delle Aquile: in questi anni ha gestito la scottante vicenda del canile municipale e ora viene chiamato a un altro compito delicato visto che la Polizia municipale si occuperà anche di mobilità.
 
Un altro trasferimento di rilievo ha coinvolto Maria Mandalà, che dice addio al suo impegno nelle attività produttive (soprattutto Suap e mercati generali) per abbracciare (ma non più come capo area, ruolo attribuito a Sergio Maneri) uno dei due nuovi uffici dedicati alle partecipate, quello di Amat, Amap e Sispi. L’altro andrà a Roberto Raineri. Il capo di gabinetto resta Sergio Pollicita, il capo area dell’Avvocatura comunale Giulio Geraci, quello di Cultura Sergio Forcieri. Altre conferme a Verde e ambiente per Domenico Musacchia e Francesco Fiorino, mentre il nuovo capo area di Riqualificazione è Nicola Di Bartolomeo.

Articolo pubblicato il 23 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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