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L’Ue spinge la ricerca: Clean Sky per economia verde competitiva
di Antonio La Ferrara

Interessati Università, Centri di ricerca e Pmi per la progettazione di velivoli ecocompatibili. Il termine di scadenza per la presentazione delle proposte è il 23 febbraio 2010

Tags: Unione Europea, Ricerca



PALERMO - Sostenere le attività volte ad accelerare lo sviluppo di tecnologie per l’aria pulita e i trasporti aerei nell’Unione europea; le piccole e medie imprese, le università e i centri di ricerca siciliane possono presentare progetti finalizzati a perseguire questi obiettivi ottenendo ingenti contributi dalla Commissione europea grazie al programma “Clean Sky”.

È stato infatti pubblicato il secondo invito a presentare proposte riguardo l’iniziativa tecnologica congiunta (Itc) Clean Sky nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione. L’invito riguarda 24 temi raggruppati nelle seguenti attività: EcoDesign (5 argomenti), Green Regional Aircraft (3 argomenti), Green Rotorcraft (8 argomenti), Sustainable and Green Engines (6 argomenti) e Systems for Green Operations (2 argomenti). Obiettivo dell’iniziativa è migliorare le prestazioni ambientali e la competitività dell’industria aeronautica europea sviluppando “tecnologie più pulite e più competitive”; nello specifico la finalità è quella di ridurre le emissioni di anidride carbonica (Co2) del 40%, quelle di protossido di azoto (Nox) del 40% e le emissioni acustiche dell’ordine di 20 decibel.

“Oggi per l’iniziativa tecnologica congiunta (Itc) Clean Sky è arrivato il momento di abbandonare il nido”, ha dichiarato Janez Potocnik, commissario europeo per la Scienza e la ricerca. “Clean Sky è uno dei cinque partenariati pubblico-privati per la ricerca che abbiamo lanciato due anni fa per le tecnologie più promettenti. Sono certo che Clean Sky aiuterà l’Europa a mantenere la posizione leader guadagnata dall’attività di ricerca dell’Ue nell’ambito delle tecnologie pulite e a fare ulteriori passi avanti verso un’economia “verde” competitiva. L’Itc sarà d’esempio per molti altri partenariati pubblico-privati a livello europeo”. progetti di ricerca grazie ai quali, dal 2015, gli aerei fabbricati nell’Unione europea dovrebbero essere piu’ silenziosi e meno inquinanti, in omaggio agli imperativi di rispetto dei limiti di emissioni di gas a effetto serra.
Il commissario, si è così espresso: “Le sfide che oggi abbiamo davanti  che vanno dall’aumento della competitività alla lotta ai mutamenti del clima, sono comuni a tutti i paesi europei, e la ricerca è la principale risposta. Se lavoriamo insieme cogliamo la migliore delle opportunità e questa è la logica di base che sta dietro al progetto Clean Sky”.

L’importo complessivo disponibile inerente il presente invito ammonta a euro 8.300.000, ma l’importo complessivo che comprenderà altri 4 inviti a presentare proposte ammonta a un miliardo e e 6 milioni di euro per un periodo di sette anni;  questa Itc infatti ha come obiettivo la messa a punto di velivoli maggiormente ecocompatibili e che generino un impatto minore sotto il profilo dell’inquinamento acustico.
La metà del bilancio totale è stato messo a disposizione dalla Commissione europea, mentre la quota restante è stata stanziata dal settore aeronautico europeo.
 

 
Aperto a soggetti pubblici e privati con contributo dal 50 al 75%
 
Per partecipare è necessario essere un soggetto giuridico. L’invito include la partecipazione di soggetti pubblici e privati, comprese le piccole e medie imprese, le università e i centri di ricerca. I soggetti devono trovarsi in uno dei 27 Stati membri o in un Paese associato. Per le attività di ricerca e sviluppo tecnologico il contributo massimo concesso ammonta al 50% dei costi totali ammissibili; tuttavia, per i beneficiari che sono costituiti da enti no-profit, entità per l’istruzione superiore, organizzazioni di ricerca e piccole e medie imprese il contributo può raggiungere il 75% dei costi totali ammissibili.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione tutte le domande riguardanti gli argomenti pubblicati in questa chiamata possono essere indirizzate al seguente indirizzo di posta elettronica: info-2ndcall-2009@cleansky.eu. L’indirizzo istituzionale di riferimento è la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea, mentre il link del programma dove reperire ulteriori informazioni è http://www.cleansky.eu/index.php?arbo_id=50&set_language=en. Per l’Italia il punto di contatto istituzionale è il Pore (Progetto Opportunità per le Regioni d’Europa) del Dipartimento per gli Affari Regionali, struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il termine di scadenza per la presentazione delle proposte è il 23 febbraio 2010.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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