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Palermo - Dagli appalti alle opere pubbliche, sono decine le delibere approvate
di Gaspare Ingargiola

Nell’ultima settimana 2017, da Palazzo delle Aquile il via libera al prelievo di 855 mila € per riqualificare le aree verdi. Stanziati 5,9 milioni per la ristrutturazione dell’istituto di via Amedeo d’Aosta

Tags: Palermo, Appalti



PALERMO - Appalti, lavori di manutenzione, opere pubbliche, prelievi dal fondo di riserva. Nell’ultima settimana del 2017 l’amministrazione Orlando ha fatto le corse contro il tempo per approvare una raffica di provvedimenti entro la scadenza del 31 dicembre. Sono decine le delibere e le ordinanze affisse sull’albo pretorio, e dentro c’è un po’ di tutto: accordi quadro, intese con enti, società e associazioni, gare pubbliche, cantieri e naturalmente il Patto per Palermo.
 
Dall’intesa col governo Renzi arrivano alcuni degli interventi più cospicui. Ci sono 855mila euro prelevati da un fondo complessivo di 2 milioni per la riqualificazione di aree verdi e ville storiche (Villa Trabia alle Terre Rosse, il Giardino Inglese, il Parterre Falcone e Morvillo, Villa Sperlinga, i Giardini della Palazzina Cinese e il Parco di Villa Niscemi). C’è il terzo stralcio di un progetto di due milioni per le aree urbane e suburbane degradate in tutte le circoscrizioni, tra le quali Piazza Giovanni Paolo II, Via Brancaccio, Via Giuseppe Lanza di Scalea, Viale Michelangelo, Via Pallavicino, Via Pitrè e Viale Campania.
 
E ci sono 160mila euro per trasformare il Padiglione 16 della fiera del Mediterraneo in una sala espositiva: per il rilancio della Campionaria il Patto per Palermo copre integralmente un piano da complessivi 5 milioni. In queste settimane si sono insediate le commissioni di gara per le nuove linee del tram, la greenway Palermo-Monreale e i due istituti onnicomprensivi a nord e a sud della città. Le migliori cinque proposte progettuali per il tram (dalle quali in primavera emergerà il vincitore del concorso internazionale) saranno comunicate il 22 gennaio.
 
Stesso giorno per la pista ciclabile che sfrutterà i binari dismessi della Palermo-Camporeale. L’11 e il 12 aprile le migliori cinque proposte per le due scuole in via Galletti (14,5 milioni) e via Venere (16,5) mentre il 22 febbraio si insedierà una quinta commissione per valutare le candidature al concorso per l’illuminazione artistica dei monumenti arabo-normanni, che vale 3 milioni.
 
Sempre dal Patto per Palermo ecco 300mila euro dal fondo denominato “Smart city network - Palermo Connessa” per il wi-fi in 11 immobili comunali (Gam, Villa Niscemi, Villa Trabia, Archivio Storico, Palazzo Gulì, Biblioteca Comunale, Porta Felice, Suap, complesso ex Telecom di via Ugo La Malfa, Museo Pitrè e assessorato alla Pubblica Istruzione) e per 30 telecamere di videosorveglianza nel tratto di via Maqueda tra la Stazione Centrale e corso Vittorio Emanuele. Stanziamenti in parte statali e in parte comunitari per il progetto Luci sul mare e la scuola Franchetti. Il primo riguarda la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica del tratto del fronte a mare denominato Porto Fenicio: 3,5 milioni dal Pon Metro. L’istituto di via Amedeo d'Aosta sarà completamente ristrutturato grazie alle economie (5,9 milioni) su una delibera Cipe del 2009 che stanziava oltre 30 milioni di fondi Fas per le scuole e gli edifici comunali del capoluogo siciliano.
 
Da una legge regionale, la 25/90, sono stati recuperati i 580mila euro per la manutenzione straordinaria di piazza Papireto, un progetto che risale al 2010 ma completato soltanto ora. Via libera ai primi due accordi quadro, uno strumento che l’amministrazione ha pensato per interventi rapidi e senza troppe pastoie burocratiche su scuole, edifici e beni comunali: 472mila euro per mettere in sicurezza una ventina e oltre di immobili Erp (Edilizia residenziale pubblica) nelle periferie, altri 455mila per gli immobili Erp del centro storico.
 
Diversi i prelievi dal fondo di riserva per mettere le toppe sulle cose più urgenti: 161mila per effettuare, dopo mesi di ritardi, i sondaggi nel sottosuolo del parco Cassarà (o almeno della parte meno inquinata) nella speranza di poterlo riaprire parzialmente al pubblico; 525mila euro per Teatro Massimo e Teatro Biondo; dalla tassa di soggiorno arriverà denaro fresco per le strutture ricettive; 105mila euro per il percorso Unesco, 100mila per la Reset, diverse centinaia di migliaia di euro per le cerimonie religiose natalizie e per attività ricreative. Su Monte Gallo scatteranno indagini supplementari sul rischio caduta massi, affidate ad un’azienda di Bolzano per 113mila euro.
 
La Rap riceverà 36mila euro in meno rispetto a quanto previsto dal contratto per i ritardi nel servizio di sorveglianza e monitoraggio della rete stradale. Siglata, infine, una transazione da 2,5 milioni con la Multi Veste Italy 4 srl, la società che gestisce il centro commerciale Forum, chiudendo così una controversia giudiziaria che risale agli anni della costruzione della linea 1 del tram e del relativo deposito vetture a Roccella. La querelle riguardava le procedure di esproprio da parte del Comune del terreno su cui è sorto il deposito e la congruità dell’indennizzo riconosciuto (ma non accettato) all’azienda.

Articolo pubblicato il 05 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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