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Quotidiano di Sicilia

Resto al Sud, i dettagli dell'agevolazione
di Rosario Battiato

In campo 1,2 miliardi per finanziamenti che possono variare da 50 fino a 200 mila euro. Il 35% a fondo perduto. Manca meno di una settimana per il via libera all’invio della domanda dal portale dedicato

Tags: Giovani, Impresa, Resto Al Sud, Agevolazioni



PALERMO – Favorire gli investimenti nel Mezzogiorno, rilanciando l’imprenditoria giovanile. Si può riassumere in questi termini “Resto al Sud”, l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani (18/35 anni) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il piano, promosso dal ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, ha Invitalia come soggetto gestore e una dotazione finanziaria di 1,2 miliardi di euro.
 
 
Presentazione della domanda
Si comincia lunedì prossimo, giorno 15 gennaio, con la possibilità di inviare le domande, esclusivamente online e tramite la piattaforma web di Invitalia. Per accedere occorre registrarsi sulla piattaforma dedicata (tutte le informazioni su invitalia.it) e disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC). La domanda si basa sul progetto imprenditoriale da compilare online e sulla documentazione da allegare secondo quanto richiesto dal sito. Le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.
 
Chi può partecipare
Giovani tra 18 e 35 anni residenti in determinate regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda o che “trasferiscano – si legge sul sito di Invitalia – la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo”.
Inoltre, non devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento e non devono essere già titolari di altra attività di impresa in esercizio. La presentazione della richiesta di finanziamento può arrivare anche da società, incluse le cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.
 
Cosa permette di fare
L’agevolazione si attiva soltanto per l’avvio di attività di produzione di beni e servizi, mentre sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. Ogni soggetto può richiedere fino a un massimo di 50 mila euro. Soltanto nel caso di una richiesta in arrivo da più soggetti costituiti, allora il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro.
 
Cosa finanzia
Resto al Sud permette di finanziare determinati aspetti a fronte di una precisa distribuzione statistica: interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa); impianti, attrezzature, macchinari nuovi; programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione); altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa). Non si ammettono le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
 
Le agevolazioni: modalità e copertura
Le agevolazioni del programma coprono il 100% delle spese e mantengono un contributo a fondo perduto (35% del programma di spesa). La parte restante è un finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI. Il finanziamento dovrà essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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