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Palermo - Per il teatro Massimo un anno di sfide aspettando i lavori di restauro
di Gaspare Ingargiola

I vertici del Teatro chiamati ad alimentare il processo di crescita che dura ormai dal 2015. Dal Patto per Palermo attesi 22 milioni di euro per interventi di ristrutturazione

Tags: Palermo, Teatro Massimo



PALERMO - Conti in ordine per il quinto anno consecutivo, Sala Grande sempre piena, aumento del numero di spettatori e delle entrate dal botteghino, tanti spettacoli sold out e crescita degli abbonati. Bilancio positivo per il 2017 del Teatro Massimo, chiuso con un doppio concerto di Capodanno che ha visto affiancare alla canonica esibizione pomeridiana, promossa dalla presidenza del Consiglio comunale di Palermo, un concerto mattutino con il grande repertorio barocco.
 
Nella stagione appena conclusa la percentuale di riempimento della Sala Grande per la stagione di opere, balletti e concerti è arrivata all’80% e gli spettatori paganti sono stati 145.610 contro i 136.435 del 2016, (già in crescita rispetto all’anno precedente). Nel raffronto con il 2014 (105.860 spettatori), poi, il saldo è particolarmente positivo: +37,5%. Di conseguenza sono migliorate sensibilmente anche le entrate del botteghino, che hanno superato del 10% quelle dell’anno precedente e di ben il 46,3%, il dato del 2014, giungendo a oltre i 3 milioni e mezzo di incassi. A queste cifre bisogna aggiungere i 15.000 spettatori della tournée in Giappone, le decine di migliaia di appassionati che hanno affollato le manifestazioni a ingresso libero (come la Maratona Chopin, il Piano City, l’Opera Camion, e così via) e i circa 40 mila che hanno seguito le trasmissioni in streaming delle opere e dei concerti grazie alla WebTv, portando il totale degli spettatori a oltre 200 mila circa.
 
Segno più anche per gli abbonati: per il 2018 sono già arrivati a quota 6.250, con un’ulteriore crescita rispetto al 2017. In progressione anche le presenze per le visite guidate con turisti tanto italiani quanto stranieri, oltre ai palermitani: nel 2017 è stata toccata quota 106.500 visitatori generando dalle sole visite guidate un gettito superiore ai 600mila euro. Sorrisi anche dai dati sull’età degli spettatori: il numero degli under 35 sfiora ormai il 27%, ossia uno spettatore su quattro. Senza dimenticare che la percentuale delle vendite online nel corso degli ultimi due anni si è triplicata.
 
“È con soddisfazione – ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone – che leggo queste cifre, così come vedo quotidianamente in sala una crescita costante del nostro pubblico. Questi risultati sono un segno importante in un momento in cui siamo sempre più impegnati a puntare sulla qualità e sulla diversificazione degli spettacoli e delle altre attività, ad aprirci sempre di più al territorio e a incrementare la nostra capacità di autofinanziamento come segno di buona pratica”.
 
Ma le sfide per piazza Verdi non finiscono qui: il 2018 potrebbe essere l’anno dell’avvio di diversi cantieri, incluso il maxi intervento di restauro che attendeva da anni un finanziamento e che sembra averlo finalmente trovato nel Patto per Palermo. L’intesa siglata con l’ex Governo Renzi prevede per il Massimo un totale di 22 milioni di euro, dei quali 19 per la ristrutturazione e 3 affidati alla Fondazione per la realizzazione di attività culturali in collaborazione con gli altri Enti come il Teatro Biondo, il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti, la Gam, la Foss e per la promozione di sconti per giovani e famiglie al Massimo, al Biondo e nei circuiti cittadini di Federteatri. A dicembre è stato pubblicato il primo bando di gara dell’enorme macchina dei restauri. Il primo intervento riguarderà la manutenzione straordinaria delle cornici e dei rivestimenti in ardesia allo scopo di “ripristinare la funzionalità del sistema di protezione in quota delle facciate del Teatro Massimo - si legge nel capitolato di gara - costituito da rivestimento in lastre di ardesia, sia sopra i muri d’attico, sia sopra le cornici sottostanti i muri d’attico e sopra le cornici aggettanti delle facciate monumentali. È prevista la sostituzione delle lastre di ardesia fratturate o comunque danneggiate e prive di affidabilità negli ancoraggi meccanici (perni), l’eventuale sostituzione dei coprigiunti ammalorati e l’inserimento di nuovi ove mancanti, la stuccatura delle lacune dovute a fratture e/o lesioni delle lastre ancora affidabilmente ancorate con perni, il trattamento biocida sistematico delle superfici sommitali delle facciate con applicazione a spruzzo di biocida ed il trattamento diserbante localizzato. Tutte le lavorazioni debbono essere eseguite a teatro aperto”.
 
L’importo dell’appalto Iva esclusa è di 97 mila euro con ribasso d’asta di 69 mila euro. I lavori dureranno 56 giorni dalla data di consegna.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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