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Iefp, sistema duale e ordinario partono trienni e seconda annualità
di Michele Giuliano

Oramai a regime le attività di questo segmento formativo, nel novembre scorso ok ad altri corsi. Per i percorsi triennali ok a 27 progetti per 2,2 mln, per la seconda annualità quasi 4 mln

Tags: Lavoro, Formazione, Iepf



PALERMO - È il momento di cominciare. 27 corsi per il primo anno, 44 corsi per il secondo anno. Quasi 7 milioni di euro in tutto. Oltre 2 milioni per il primo anno e quasi 4 milioni per il secondo anno, per un importo di 84 mila euro per attività formativa. Sono i numeri dei corsi dell’Iefp con sistema ordinario e duale finanziati dalla Regione e che adesso partono a regime con l’ulteriore decreto che ha dato il via ai percorsi triennali e alla seconda annualità.
 
Nel provvedimento si specifica anche come le cifre vanno ripartite: 3 mila euro per le spese di assicurazione e rimborso spese agli allievi, dai 15 ai 21 mila euro per le spese di gestione, compreso il materiale didattico, e dai 60 ai 66 mila euro di spese per il personale, che comprende l’amministrazione, i formatori, orientatori e tutte le figure necessarie allo svolgimento delle attività.
 
Soltanto due corsi, uno per il primo anno e uno per il secondo anno, riceveranno un finanziamento di 91 mila euro. Il sistema di istruzione e formazione professionale, così strutturato, si articola in percorsi di durata triennale e quadriennale, finalizzati al conseguimento, rispettivamente, di qualifiche (Eqf3) e diplomi (Eqf4) professionali. Vista la novità del sistema, per implementarla e monitorarla era stata, qualche mese fa, nominata da parte dell’assessorato regionale al ramo, una commissione apposita per la valutazione di questi corsi e attività di inserimento professionale. Alla presidenza è stato nominato Giuseppe Picone, affiancato da tre membri (Serafina Novara, Gaetana Sciortino e Francesco Paolo Lo Curcio) e da un collaboratore (Maria Alfano). Si tratta, infatti, di progetti importanti e innovativi, di alto valore in quanto le qualifiche e i diplomi professionali che saranno rilasciati a chi frequenterà i corsi, sebbene di competenza regionale, sono riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario, in quanto compresi in un apposito ‘Repertorio nazionalè, condiviso tra Stato e Regioni con accordo del 27 luglio 2011 (aggiornato con accordo del 19 gennaio 2012).

Le qualifiche e i diplomi di Iefp sono anche correlati alle “aree economiche e professionali” utilizzate, a loro volta, anche per collegare i titoli di istruzione tecnica e professionale quinquennali. Questi due sistemi di formazione sono stati pensati per contrastare l’abbandono scolastico da parte di quei ragazzi e ragazze che non vogliono continuare il loro percorso di studi con un diploma “tradizionale”, in modo da permettergli di proseguire i propri studi in un sistema parallelo e immediatamente legato all’attività lavorativa scelta. In tal modo, si vuole favorire la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro, attraverso tre principali modalità: l’accesso a imprese formative durante il percorso curriculare, un’alternanza scuola-lavoro ‘rafforzatà, dove, cioè, la metà del percorso formativo sia in azienda, e il nuovo apprendistato, che impone almeno 500 ore di formazione in aula e 500 in azienda. I finanziamenti sono stati assegnati prioritariamente a qualifiche diverse da ‘Operatore del benesserè ed ‘Operatore della Ristorazionè. Sono state favorite anche le classi numerose, composte da almeno 27 allievi, con sede nei piccoli centri diversi dai capoluoghi e ove insistono Istituti Professionali di Stato.
 
Il sistema duale, mutuato dalla cultura tedesca e diffuso in molti altri Paesi del Nord Europa, è salito alla ribalta nel più recente dibattito politico italiano, nell’ottica di adottare le misure di medio-lungo periodo per ridurre i tassi di disoccupazione, aumentando le competenze attraverso una preparazione meno teorica e più pratica, che permetta un inserimento immediato nel mondo del lavoro.

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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