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Siciliani ricchi di energia. Senza soldi per scaldarsi
di Rosario Battiato

Istat: il 27,5% dei residenti non riesce a pagare le bollette con regolarità. L’esperto: “L’Ars non ha legiferato in tempo utile”

Tags: Fotovoltaico



PALERMO - Siciliani ricchi di energia ma senza denaro per scaldarsi. Non stupisce affatto quanto si legge nell’ultimo rapporto Istat dove il dato che riguarda “non riesce a riscaldare la casa adeguatamente” addirittura diminuisce al Nord, passando 5,4% al 5,3%, mentre aumenta la percentuale già alta in Sicilia che passa dal 23% al 27,5% (21,2% è la media meridionale).
Questo trend testimonia la scelta energetica operata in molte regioni del Nord, Piemonte dal 6,2% al 5,2%, Trentino dal 3,2% al 2,6%, che hanno puntato da subito sull’edilizia ecosostenibile fornendo aiuti e finanziamenti ai privati, una politica che solo adesso sembra essere entrata nell’ottica dei governanti regionali, anche in virtù delle recenti dichiarazioni del governatore Lombardo sulla necessità di investire nello sviluppo sostenibile del privato. Intanto basti pensare che l’attestato di certificazione energetica (Ace) per gli edifici consente diverse agevolazioni fiscali, ad esempio fino al 55% detrazioni Irpef, e che i sistemi ibridi, metano+solare o elettrico+solare, per l’utilizzo dello scaldabagno portano all’abbattimento del CO2 rispettivamente dell’80% e del 60%.
“Se la Regione Siciliana – ha dichiarato Gianfranco Rizzo, docente ed Energy manager dell’Ateneo di Palermo - avesse legiferato in tal senso alcuni anni fa, certamente si sarebbe potuto conseguire un importante risultato in termini di risparmio energetico. Oggi ha più senso recepire velocemente le norme nazionali, possibilmente introducendo ulteriori incentivi per i soggetti (Comuni o individui) più virtuosi che si impegnano a migliorare volontariamente i limiti di legge”.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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