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Quotidiano di Sicilia

L’energia è in eccesso. Occorre investire sul verde
di Rosario Battiato

L’attuale produzione è fin troppo legata alle fonti fossili inquinanti. Ecco perché è inutile il rigassificatore di Priolo-Melilli

Tags: Fotovoltaico



PALERMO – La questione energetica isolana tocca molti punti sensibili del mondo politico e industriale. Attualmente la Sicilia produce un surplus di produzione energetica pari al 6,5% e quindi teoricamente dovrebbe essere sufficiente l’attuale sistema per poter sostenere il fabbisogno energetico dell’isola. L’idea che l’attuale produzione da fonte inquinante, che allo stato dei fatti sovrasta la Green Energy che oscilla intorno al 4% della produzione complessiva, possa essere progressivamente equilibrata da un utilizzo adeguato e compatibile del fotovoltaico e delle altre forme rinnovabili, sembra essere una delle priorità del governatore Lombardo. Ma allora quali sarebbero i vantaggi del rigassificatore di Priolo-Melilli?
Esiste già una produzione energetica elevata, da Mazara del Vallo e Gela, provengono rispettivamente il 35,6% (fonte Algeria) e il 9% (fonte Libia) del gas nazionale (complessivamente se ne consumano in Italia circa 86,3 miliardi di metri cubi) ed in più è già stato approvato il rigassificatore di Porto Empedocle.

Il rigassificatore di Priolo-Melilli verrebbe pertanto ad inserirsi in un’area altamente a rischio, come riconosciuto dalla relazione di fine novembre di Interlandi e Cuspilici, senza che l’isola ne possa trarre immediatamente beneficio né in termini occupazionali né in termini energetici. Inoltre secondo autorevoli studi americani una politica energetica che punta sui rigassificatori provoca un aumento dal 20% al 40% delle emissioni di Co2 in atmosfera ed il rischio di un contemporaneo abbassamento degli standard di produzione da energia rinnovabile. Adesso dopo le dichiarazioni di Titti Bufardeci su un presunto nuovo rapporto prorigassificatore si attendono i prossimi mesi viste anche le pressioni operate a livello nazionale dal ministro Stefania Prestigiacomo.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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