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Palermo - Nessun passo indietro sulla Ztl e sulle sanzioni per chi sgarra
di Gaspare Ingargiola

Da settembre a dicembre sono state elevate 170 mila contravvenzioni per accesso irregolare ai varchi. L’Amministrazione ha spento sul nascere le discussioni su eventuali sanatorie

Tags: Palermo, Traffico, Viabilità, Ztl, Iolanda Riolo



PALERMO - Centosettantamila contravvenzioni da settembre a dicembre. Da quando sono stati attivati i cinque varchi muniti di telecamera è boom di sanzioni per violazioni della Zona a traffico limitato. Secondo molte testimonianze di automobilisti raccolte nelle ultime settimane, il problema riguarderebbe in particolare chi dimentica di rinnovare il pass. E fioccano le multe, anche più di una al giorno in base al numero di ingressi nel perimetro della Ztl, con alcuni automobilisti “alleggeriti” di migliaia di euro. Considerando che ogni multa può costare da 81 euro (per una vettura con motore Euro 3 o superiore) a 164 euro (Euro 0, 1 e 2), oppure 41 euro per la semplice sosta, è facile calcolare l’incasso per il Comune in decine di milioni di euro (almeno sulla carta) in soli tre mesi, anche se un conto è la notifica della contravvenzione a casa e un altro paio di maniche è il gettito effettivo, che passa attraverso ricorsi, controricorsi ed eventuali evasioni. Per di più si tratta di numeri parziali, perché alla fine i varchi videosorvegliati dovrebbero essere in tutto una ventina.
 
Per questo diversi consiglieri comunali, anche di maggioranza, stanno pensando a una qualche forma di sanatoria, che al contrario il sindaco Leoluca Orlando vede come il fumo negli occhi. Il consigliere di Sinistra Comune, Marcello Susinno, per esempio, ha firmato un ordine del giorno che propone all’Amat di attivare “un sistema di avviso automatico via sms sul cellulare che ricordi al cittadino di rinnovare il pass Ztl nei termini giusti. Obiettivo dell’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale è proprio quello di evitare che tanti cittadini continuino a bucare i varchi della Ztl in buona fede, accorgendosi di essere in contravvenzione soltanto all’arrivo della prima multa”.
 
Per l’assessore alla Mobilità Iolanda Riolo, però, i più distratti non hanno scuse: “L’argomento della Ztl è chiaro e alla portata di tutti, se ne parla ormai da due anni. I riscontri che abbiamo sul miglioramento della qualità dell’aria sono talmente positivi che qualcuno ci chiede addirittura di estendere la Ztl applicando la Ztl 2 (fino a Notarbartolo-Duca della Verdura, nda) e di restringere ulteriormente i permessi di ingresso. Per questo voglio sgombrare ogni dubbio: il pass per la Ztl non è una tassa. Invito i cittadini a dotarsi dell’app messa a punto dall’Ufficio Innovazione”. App che è dotata di un sistema di alert che avvisa l’utente quando sta scadendo il ticket o se si sta avvicinando troppo al perimetro.
 
Anche per il neo comandante della Polizia municipale Gabriele Marchese “le proteste sono più mediatiche che sostanziali, fermo restando che se ci sono verbali contestati li esamineremo. Se ci sono importi particolarmente elevati il Codice della strada prevede la possibilità di rateizzare le multe, documentando però le proprie necessità o eventuali difficoltà a pagare e nel rispetto delle norme. D’altra parte, se tutti rispettassero la Ztl, il Comune non farebbe alcun incasso ma la Ztl resterebbe comunque in vigore. Il sistema è automatizzato: chi vuole entrare nella Ztl fa il pass e sa che quel pass ha una scadenza. Anche l’app in questo senso può aiutare. Non c’è alcuna linea dura, il principio è il rispetto delle regole”.
 
Riolo ha ammesso però che qualcosa per via Roma: “Ci sono problemi derivanti soprattutto dai cantieri, e purtroppo aumenteranno perché il collettore fognario ha interessato e interesserà ancora via Roma. Serve un tavolo tecnico specifico per le attività produttive della zona. È un peccato vederla sfiorire”.
 
Altro problema è la carenza di mezzi pubblici, poiché a causa delle ristrettezze economiche di recente l’Amat ha sospeso la navetta Basile-Indipendenza e allungato i tempi di percorrenza della navetta centro storico. In compenso, grazie a una serie di fondi comunitari, statali e regionali (in particolare Pon Metro e Ministero dei Trasporti) ha indetto una serie di gare per acquistare fino a 122 nuovi bus (ma dipende dalla quota di cofinanziamento regionale) per potenziare il servizio di Tpl.
 
Poi c’è il Piano parcheggi elaborato da Confesercenti: “Dal Comune – ha affermato il presidente Mario Attinasi - attendiamo interventi che consentano ai palermitani di spostarsi con facilità e ai commercianti di rifiatare. Che fine ha fatto il nostro Piano parcheggi per la Ztl? Senza accorgimenti, la Zona a traffico limitato finirà per trasformarsi in un’odiosa tassa anziché essere un’occasione di rilancio del centro storico”.

Articolo pubblicato il 13 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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