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Quotidiano di Sicilia

Incendi negli impianti di rifiuti, in Sicilia segnalati nove episodi
di Rosario Battiato

La commissione Ecomafie ha presentato alle Camere la relazione sui roghi in discariche e altre strutture. Negli ultimi tre anni circa 250 casi in tutta Italia, la maggior parte al Nord

Tags: Incendi, Sicilia, Rifiuti, Discarica, Ecomafia



PALERMO – Circa 250 gli incendi negli impianti di rifiuti negli ultimi tre anni (2014-2017). Sono i dati che arrivano dalla relazione approvata dalla Commissione Ecomafie presentata alla Camera, che ha inoltre registrato una pericolosa tendenza incrementale. Per l’Isola, che è direttamente coinvolta nel fenomeno, specialmente dopo i fatti dell’estate scorsa, si tratta di un problema in più, in attesa che il governo romano decida sulla richiesta dei poteri speciali avanzata dal governatore Musumeci dopo l’incontro col premier Gentiloni.
 
Tra gennaio e agosto del 2017 si sono verificati incendi a 66 impianti e 6 discariche, superando il dato del 2016 (58 impianti e 7 discariche), del 2015 (59 impianti e 12 discariche) e del 2014 (35 impianti e 7 discariche). Numeri decisamente superiori anche agli anni precedenti al 2014 (11 impianti e 0 discariche).
 
Nel complesso è stato registrato un 20% di origine dolosa dei roghi e per uno su due le indagini sono a carico di ignoti. La distribuzione di questi casi interessa maggiormente il Nord (124, 47,5%), seguito dal Sud (43, 16,5%), dal Centro (43, 16,5%) e dalle Isole (32, 12,3%).
 
“La distribuzione territoriale – si legge sul testo della relazione – vede una prevalenza di eventi al Nord, il che, in mancanza, come oltre si dirà, di spiegazioni omogenee per il fenomeno, al di là del diffuso ‘sovraccaricò degli impianti, conferma indirettamente quantomeno l’inversione del flusso dei rifiuti rispetto a storiche emergenze che hanno in passato colpito le regioni meridionali”.
 
In Sicilia, la grande emergenza incendi della scorsa estate aveva risvegliato anche l’attenzione sui roghi agli impianti di smaltimento. Salvatore Cocina, già dirigente dell’ufficio speciale differenziata e attualmente a capo del dipartimento Rifiuti della Regione, aveva lanciato l’allarme dopo aver segnalato, in un solo mese (tra luglio e agosto), roghi per otto centri di raccolta.
 
Inoltre, come si legge nella relazione, potrebbe non essere tutto alla luce del sole. La Commissione fa riferimento a una “cifra oscura” che in questa materia potrebbe rivelarsi “ulteriormente amplificata dalla ‘gestione domesticà di alcuni eventi da parte delle aziende interessate, senza il coinvolgimento dei Vigili del fuoco e degli organi di controllo ambientale, nonostante l’incidenza di questo tipo di eventi sull’ambiente”.
 
Nove i casi segnalati che riguardano direttamente la Sicilia e che corrispondono ai fascicoli aperti presso le Procure isolane. Il più vecchio risale al 7 luglio del 2015 da parte della Procura della Repubblica di Palermo per la discarica di Bellolampo con un esito ben definito: “non risultano essere stati iscritti procedimenti penali”.
 
Lo stesso anno la discarica dismessa C.da Cipollina, in seguito a una segnalazione dell’Arpa nissena, è finita nel mirino della Procura di Gela e “nel corso dello stesso sopralluogo sono stati accertati inoltre, inadempienze relative alla gestione post operativa della discarica, le relative indagini preliminari relative al predetto sopralluogo, non sono ancora definite”. Nel 2016 il centro di rottamazione dei f.lli Montalto a Palermo, la società Progeo srl di Agrigento, la discarica di Caltavuturo di Palermo. Nel 2017 Ecofarma srl di Carini, un centro di incenerimento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, Messinambiente spa in liquidazione, Sidermetal srl a Palermo, discarica Andolina di Melilli.

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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