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Palermo - Più avvisi e altre navette gratuite, queste le promesse sul fronte Ztl
di Gaspare Ingargiola

Affrontata in Consiglio comunale la questione legata alla pioggia di multe per le Zone a traffico limitato. Linea dura dell’Amministrazione Orlando di fronte agli appelli per una sanatoria

Tags: Palermo, Ztl, Leoluca Orlando



PALERMO - Sms per avvertire gli automobilisti che il pass sta scadendo, display luminosi lungo il perimetro e il potenziamento delle navette gratuite. Sono queste le promesse che il Consiglio comunale ha strappato all’Amat durante una due giorni di dibattito in aula sulla Ztl dopo il boom di multe (oltre 180mila) da settembre a metà gennaio, ossia da quando sono stati installati i primi cinque varchi con telecamere. A breve ne saranno aggiunti altri otto e alla fine dovrebbero essere in tutto una ventina.
Occhi elettronici che, a differenza dell’uomo, non hanno pietà di distrazioni, dimenticanze o trasgressioni di pochi secondi.
 
Decisamente impervia, anzi di fatto scartata, la strada di una sanatoria delle multe, che la maggioranza ha escluso categoricamente su input del sindaco Leoluca Orlando. “Siamo contrari a una sanatoria generalizzata”, hanno ribadito i consiglieri di Sinistra Comune, invitando al limite l’Amministrazione comunale ad avvalersi “del parere dell’Avvocatura al fine di verificare possibili interventi sulla tematica. La Corte di Cassazione ha già riconosciuto il cumulo giuridico e la buona fede del ricorrente, addebitando il pagamento della sola prima sanzione”.
 
Sala delle Lapidi avrebbe voluto di più e ha messo sotto torchio per ore l’assessore alla Mobilità Iolanda Riolo, il comandante della Polizia municipale Gabriele Marchese e il presidente dell’Amat Antonio Gristina. Molti hanno invocato un Piano parcheggi e l’aggiornamento del Piano urbano del traffico. Altri hanno rinfacciato all’azienda del pubblico trasporto di aver interrotto il collegamento gratuito Basile-Indipendenza e di aver allungato i tempi di frequenza della navetta che attraversa il centro storico: si tratta di due servizi speciali non previsti dal servizio di Tpl per i quali l’Amministrazione riserva ogni anno all’Amat risorse aggiuntive. La società di via Roccazzo ha promesso di ripristinare la navetta Basile-Indipendenza entro questa settimana.
 
C’è poi chi, come il leader dei Coraggiosi Fabrizio Ferranelli, ha proposto di “far pagare solo il primo verbale, mentre dalla seconda infrazione in poi si potrebbe far pagare solo la tariffa giornaliera di 5 euro piuttosto che continuare ad accumulare multe”. Un’ipotesi che secondo il capogruppo di Sc Giusto Catania, però, “rischia di mandarci davanti alla Corte dei Conti per i costi di notifica”. L’Amat studierà un modo per avvertire gli automobilisti tramite sms, e-mail o Whatsapp ma, come ha ricordato il capogruppo del Pd Dario Chinnici, “nel portale online del Comune è già attivo un servizio dove è possibile richiedere un avviso di scadenza pass” e c’è sempre l’app della Ztl che avverte l’automobilista quando si sta avvicinando troppo al perimetro. Non sono possibili sconti sulle contravvenzioni: a stabilirne l’entità è il Codice della strada, ma il comandante Marchese ha garantito che i vigili urbani valuteranno tutti i ricorsi e faranno attenzione a eventuali errori materiali.
 
La consigliera del gruppo misto Sabrina Figuccia ha sollevato invece il caso delle multe ai disabili: “Il mancato collegamento tra la banca dati della Sispi, che gestisce i pass auto, e la banca dati dell’Amat, che gestisce la lista bianca delle automobili ammesse a circolare dentro la Ztl, sta provocando una gran mole di multe, assolutamente illegittime, che però per essere revocate costringeranno i disabili e le loro famiglie a intraprendere una battaglia legale con il Comune, con ulteriore aggravio di costi e di lungaggini burocratiche”. Dubbi ai quali ha replicato Catania, lui che è stato assessore alla Mobilità nella passata legislatura: “Il contrassegno disabile non riporta alcun numero di targa di automobile perché è esclusivamente personale, mentre il pass Ztl è connesso alla targa di un’automobile. È compito del disabile stabilire quale automobile usare per accedere gratuitamente alla Ztl e comunicarlo al sistema. Addirittura il disabile può scegliere di cambiare automobile anche una volta al giorno. Il sistema di controllo elettronico ai varchi verifica esclusivamente il numero di targa e l’associazione con il contrassegno disabili può essere fatta solo da chi vuole accedere in Ztl, scegliendo la macchina che vuole. I disabili hanno diritto ad accedere gratuitamente in Ztl ma la telecamera ovviamente non è in grado di capire se un’automobile ha diritto ad accedere in Ztl se nessuno comunica il numero di targa”.

Articolo pubblicato il 23 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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