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Quotidiano di Sicilia

La formazione in Sicilia riparte dai disabili
di Michele Giuliano

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione pubblicata la misura che destina fondi per formazione e lavoro. I percorsi finanziati con oltre 8 mln € a soggetti con disabilità a partire dal 46%

Tags: Formazione, Disabile, Vincenzo Vinciullo



PALERMO - La formazione riparte dai disabili. Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, infatti, è stato pubblicato l’Avviso 18/2017 che destina fondi riservati a percorsi di formazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro. A darne notizia nei giorni scorsi è stato Vincenzo Vinciullo, relatore del progetto di legge all’Ars che ha poi portato la destinazione dei fondi a favore dei disabili siciliani.
 
“L’obiettivo che la Regione intende perseguire – spiega Vinciullo – è quello di agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti svantaggiati, in modo da sostenere la valorizzazione della persona e della sua autonomia, favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro, al fine di favorire la crescita delle competenze personali e di rafforzare le condizioni di occupabilità dei soggetti svantaggiati in cerca di occupazione”.
 
La legge regionale è la n. 8/2017, grazie alla quale è stato possibile creare un fondo di circa 8,4 milioni di euro, attingendo dai Po Fse 2014-2020–Asse II “Inclusione sociale e lotta alla povertà”. Potranno usufruire del programma di finanziamento tutte quelle associazioni ed Enti di formazione con sede operativa in Sicilia, accreditati alla macro-tipologia “Formazione continua e permanente”. Questi, sfruttando i finanziamenti sbloccati dalla Regione potranno predisporre programmi di formazione professionale, tirocini e stage formativi, nonché altri progetti che si concretizzino in opportunità lavorative, privilegiando i campi dei servizi alla persona, del turismo, dei servizi alle imprese, dell’artigianato, dell’agricoltura e della pesca.
 
Per quanto riguarda i beneficiari dei programmi finanziati, questi sono soggetti disabili affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, con un grado disabilità riconosciuto non inferiore al 46%, di un’età compresa fra i 16 e i 60 anni compiuti, residenti o domiciliati in Sicilia, inoccupati o disoccupati, in cerca di prima occupazione e che hanno conseguito almeno il diploma di scuola media.
 
I percorsi formativi dovranno essere finalizzati a sostenere l’inserimento nel mondo dei destinatari, tenendo conto delle loro specifiche condizioni soggettive e oggettive, privilegiando le aree pratiche ed operative, seppure integrate da momenti teorico–conoscitivi per il consolidamento dell’apprendimento. Alla fine del percorso sarà rilasciato una qualifica o una specializzazione in coerenza con il ‘Repertorio delle Qualificazionì, per cui i contenuti e la durata delle attività didattiche sono definiti nel rispetto degli standard stabiliti.
 
Gli allievi che frequenteranno almeno il 50% delle ore previste dal corso avranno diritto a concludere le attività e avranno diritto ad una indennità di frequenza giornaliera di 5 euro lordi. Le attività dovranno concludersi entro 18 mesi dalla data di avvio del progetto, a meno di estensioni autorizzate dall’amministrazione per una richiesta ben motivata. “Ancora una volta – conclude Vincenzo Vinciullo – un’attività programmata dalla Commissione Bilancio giunge a felice conclusione. Otto milioni e 400 mila euro sono una somma importante, che saprà favorire la realizzazione di percorsi formativi rivolti alle persone con disabilità, favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro e, soprattutto, lo sviluppo di una autonomia gestionale e lavorativa che era l’obiettivo che il Fondo Sociale Europeo, per una crescita intelligente, sostenibile e solidale, si era prefissato”.

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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