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Alleanze M5s, Zafarana: "All'Ars nulla cambierà"
di Raffaella Pessina

Così il capogruppo grillino sulla possibilità prospettata invece a livello nazionale. “Continueremo come prima del nuovo regolamento interno”

Tags: Valentina Zafarana, M5s, Ars



PALERMO - Nessuna alleanza a livello regionale per il Movimento Cinquestelle, la maggioranza di Musumeci dovrà trovare qualcun altro per rafforzare i propri numeri. Il capogruppo all’Ars del Movimento Cinquestelle, Valentina Zafarana è stata chiara: “L’unico scenario possibile è quello di rinsaldare un’alleanza già consolidata, quella con i cittadini siciliani. Per noi non cambia assolutamente nulla in termini di equilibri. Non facevamo alleanze per le poltrone prima del nuovo regolamento e continueremo a non fare alleanze adesso. Tutto in sostanza rimane immutato. La situazione è semplicissima e rimarrà tale in Assemblea regionale siciliana.
 
Continueremo a votare favorevolmente quei provvedimenti che vanno nell’interesse oggettivo dei cittadini, da qualunque formazione politica arriveranno. Ma se dai partiti arrivano solo iniziative che danneggiano la cittadinanza, è normale che avranno il nostro voto contrario.Vediamo ogni giorno questa differenza, esempio recentissimo, le mozioni bocciate a favore della costruzioni di nuove discariche”.
 
Il Movimento Cinquestelle quindi prosegue la sua strada sulla stessa linea tracciata fin dall’inizio dal suo leader Beppe Grillo, che ora decide di fare un passo indietro, creandosi un proprio blog e lasciando quello originario in cui ha ospitato le attività mediatiche dei Cinquestelle. E lo ha fatto a ridosso delle elezioni nazionali, azione che potrebbe avere ripercussioni sugli elettori. Ma il gruppo all’Ars ha deciso coerentemente di proseguire sul cammino intrapreso nel 2012.
 
Dietro l’angolo però si cela sempre la possibilità del cambio di casacca, subito proprio dai Cinquestelle nella scorsa legislatura, quando Antonio Venturino, a pochi mesi dal suo insediamento decise di lasciare il Movimento per migrare verso altri lidi. “Defezioni e migrazioni verso altri partiti? – ci risponde Zafarana - In Sicilia abbiamo avuto un solo caso, ebbene, è stato punito dai cittadini dato che avendo provato a ricandidarsi, ha preso 26 voti a livello regionale. Un portavoce M5S non ha d’ufficio la patente dell’onestà. La differenza tra noi e i partiti è che se uno non rispetta delle regole e tradisce il patto con gli elettori, noi lo accompagniamo alla porta, mentre i partiti lo fanno sottosegretario”.
 
E a proposito di ex deputati, Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, hanno deciso di donare parte del loro Tfr dell’Ars (circa ventimila euro in tutto) in beneficenza. La Rocca e Ciaccio, che non si sono ricandidati alle ultime regionali, sono imputati nel processo sulle firme false raccolte dal Movimento per le Comunali 2012 a Palermo. I due hanno ammesso i fatti collaborando con i pm. I fondi andranno ad alcune associazioni di Palermo, tra cui la Missione Speranza e carità di Biagio Conte. Una parte delle risorse sarà inoltre versata al fondo di garanzia dedicato all’emergenza abitativa (destinato a supportare donne e famiglie in difficoltà creato dall’Oratorio salesiano di Santa Chiara; una parte sarà devoluta all’associazione “Ridi che ti passa”, clown in corsia. Tra le associazioni che riceveranno la donazione anche quella per le Immunodeficienze Primitive (Spia).
 
“Si può scegliere - scrivono in un post su Facebook - di trascorrere la propria vita per rendere migliore e più bello un pezzo di mondo e cercando di migliorare la qualità della vita di coloro i quali non hanno avuto la nostra stessa fortuna”. “Conosciamo bene la nostra città e siamo consapevoli del fatto che le necessità, le emergenze e le persone in difficoltà sono veramente tante, ma ritrovandoci nelle condizioni di dover prendere una decisione, in questa occasione, ormai da semplici cittadini, con l’intento di regalare un po’ di felicità, abbiamo scelto di donare le somme a delle realtà palermitane note per il grande e concreto lavoro svolto per la comunità e per l’importante e indiscusso valore sociale”.

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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