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Quotidiano di Sicilia

Innovazione, via libera a 300 progetti
di Rosario Battiato

Pubblicato sul sito dell’assessorato Attività produttive l’elenco delle imprese ammesse al contributo. Finanziamenti per 22 mln €. Coinvolte diverse aziende che producono e distribuiscono i prodotti tipici dell’Isola

Tags: Innovazione



PALERMO – Ben 307 progetti per quasi 22 milioni di euro di contributi nell'ambito dell'azione di “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”, in attuazione del PO FESR Sicilia 2014/2020. L'annuncio è stato diffuso nei giorni scorsi dal dipartimento delle Attività produttive che pubblicato, sul proprio portale, il decreto dirigenziale numero 28/5S. Complessivamente erano stati 476 i progetti presentati per circa 34 milioni di euro.
 
Non manca nessuno. La platea delle pmi isolane è ampiamente rappresentata nell'elenco delle proposte considerate ammissibili dalla Regione. Ci sono cantine, centri estetici, ditte di costruzioni, società di depurazione, ortopedici, imprese di packaging, aziende agricole, cooperative di piccoli produttori di prodotti tipici, birrifici. Diversi, del resto, gli ambiti ammissibili per i progetti: economia del mare (tecnologia e strumenti per il monitoraggio ambientale marino e per la depurazione delle acque marine, design innovativo ed efficienza energetica per la nautica ed i mezzi navali e refitting, safety e security in ambito portuale e interportuale), agroalimentare (cambiamenti climatici, alimenti funzionali, innovazione e sostenibilità di processo/prodotto, conservazione, logistica e trasporto dei prodotti agro-alimentari, qualità, tipicità e sicurezza delle produzioni agroalimentari), energia, scienze della vita, smart cities and communities, turismo-beni culturali-cultura.
 
Un contributo robusto e ramificato che affianca le altre opportunità concesse a livello nazionale come i voucher per la digitalizzazione delle pmi. L'azione della Regione servirà a rafforzare la componente tecnologica delle imprese presenti sul territorio tramite “la realizzazione di progetti di investimento – si legge all'interno del Po Fesr 2014-2020 – finalizzati al sostegno all’acquisizione di competenze da parte delle imprese che permettano l’avvio e il consolidamento di un percorso di innovazione, attraverso progetti di investimento in innovazione di prodotto/servizio, di processo, organizzativa e commerciale, da attuare anche attraverso progetti di rete, anche mediante il finanziamento di costi di brevettazione di idee innovative, i costi connessi alla prototipazione, i costi connessi allo sviluppo delle competenze digitali (e-skills)”.
 
In tal senso l'obiettivo della Regione consiste nella realizzazione di un tessuto produttivo che viene definito “innovation based”. Un processo da attivare tramite “l’organizzazione e la messa a disposizione di un sistema di servizi riguardanti lo sviluppo fisico, organizzativo e commerciale delle piccole e medie imprese regionali, mediante concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale”.
 
Non è prevista una soglia massima di investimento, ma il contributo complessivo massimo per impresa e progetto è pari a 100 mila euro. Gli aiuti previsti non possono superare il 50% dei costi ammissibili mentre con “riferimento ai servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione, l'intensità di aiuto è pari al 100 % dei costi ammissibili, a condizione che l'importo totale degli aiuti per tali servizi non superi 200 000 EUR per beneficiario su un periodo di tre anni”.

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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