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I borghi della Calabria tra storia e cultura
di Redazione

Elementi naturali e antropici si mescolano tra di loro dando vita a paesaggi, profumi e sapori che incantano i visitatori

Tags: Turismo, Calabria, Borghi



in collaborazione con ITALPRESS
 
REGGIO CALABRIA – Alla scoperta della Calabria, borgo dopo borgo. Un viaggio all’interno di una regione piena di storia, dove tradizioni e cultura si intrecciano dando vita a un’esperienza unica e irripetibile. Il punto di partenza ideale è il borgo di Scilla, dove la storia incontra il mito e i paesaggi incantano i visitatori. È solo uno dei tanti luoghi da scoprire della Calabria, combinazione di elementi naturali e antropici che ben si mescolano, creando un’atmosfera di profumi, sapori e paesaggi dai colori caldi. Luoghi dalla grande valenza storica, artistica e architettonica.
 
Situata all’imboccatura Nord dello Stretto di Messina, in provincia di Reggio, Scilla deve il suo nome alla giovane ninfa che, secondo la leggenda, rendeva difficile la navigazione nello Stretto. Il paese si sviluppa lungo le pendici di un promontorio dove sorge il Castello Ruffo che divide il centro in due quartieri: la Marina Grande e il pittoresco borgo di Chianalea, caratterizzato da case costruite direttamente sul mare e stretti viottoli che si affacciano sugli scogli dove i pescatori ripongono le loro barche e si fermano a sistemare le reti prima di prendere il largo. La passeggiata a Chianalea è accompagnata dal profumo di mare e di pesce spada, pescato nelle acque di Scilla e della vicina Bagnara con le sue tradizionali barche, le “spadare”.
 
Dirigendosi a Sud, verso la costa jonica, a trenta chilometri dalla città di Reggio, si raggiunge un altro borgo: Pentedattilo, una frazione di Melito Porto Salvo il cui nome deriva dalla morfologia della rupe su cui sorge, a forma di cinque dita.
 
Inoltrandosi nell’area grecanica, tra colline gialle e l’azzurro del mare, si arriva a Bova, un paese arroccato su un colle a 820 metri sul livello del mare. Insediamento della Magna Grecia fin dal VI secolo a.C., Bova è considerata il capoluogo della Bovesia, l’area del grecanico, un dialetto di derivazione greca ancora oggi elemento fondamentale della comunità. Tra case in pietra e indicazioni in grecanico, passeggiando per il borgo ci si imbatte in un’autentica locomotiva, ed è davvero una cosa insolita per un paese senza stazione né ferrovia. Da qui la vista è mozzafiato: l’ultimo scorcio di Aspromonte, il Mar Jonio, la Sicilia e l’Etna.
 
Altra tappa a Gerace, località storica della Calabria Sud-orientale, affascinante borgo medievale perfettamente conservato e caratterizzato da strade strette ed edifici dal grande rilievo architettonico. Nota come “la città dei vasai”, Gerace ospita il più rappresentativo monumento dell’architettura bizantino-romanico-normanna della Calabria: la Cattedrale. A stregare i visitatori, “Il Borgo incantato”, una suggestiva manifestazione molto sentita dalla popolazione.
 
Proseguendo lungo la costa jonica reggina, tra i paesi della Locride c’è Stilo, il centro bizantino dove nacque il filosofo Tommaso Campanella. Stilo è conosciuta soprattutto per la sua Cattolica, un tempietto greco-bizantino dai mattoni rossi risalente al X secolo. Poco più a Nord, nel cuore della Calabria, troviamo invece Serra San Bruno (VV), una meta ricca di spiritualità e arte grazie alla Certosa fondata in una zona boschiva, nell’XI secolo, dal monaco Bruno di Colonia.
 
La provincia di Catanzaro conta numerosi piccoli centri che permettono di rivivere le diverse epoche della storia calabrese in un’atmosfera di pace. Ne sono esempi Squillace con i suoi archi e portali medievali e il castello normanno-svevo, il centro magnogreco di Borgia e il borgo medievale di Badolato, famoso anche per i tradizionali riti della Settimana Santa.
Tra lo Jonio, la Sila e il fiume Neto, c’è poi Santa Severina, piccolo centro del crotonese che, dalla cima di un colle, con il suo maestoso castello, domina la valle.
 
Proseguendo verso Cosenza, tra i monti della Sila, troviamo San Giovanni in Fiore, dove possiamo ammirare le opere degli scalpellini del granito e del ferro battuto, oltre alla suggestiva Abbazia florense, fondata dall’abate Gioacchino da Fiore.
Sulla costa Ovest della Calabria c’è Fiumefreddo Bruzio (Cs) che, stretto tra le sue mura, dall’alto guarda il Tirreno, lo stesso mare che è possibile ammirare anche da Paola, la città di San Francesco, patrono della Calabria.
 
Procedendo verso Nord, incontriamo altri centri storici da annoverare tra i borghi più apprezzati: Altomonte, dal grande patrimonio artistico-culturale, Morano Calabro, ai piedi del massiccio del Pollino, Oriolo, il cui cuore sembra costruito nella roccia, Aieta con le sue case candide e i tetti rossi, e Civita, dove vive una comunità di origine albanese che parla la lingua arbereshe.

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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