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Catania - Differenziata ancora al 12%, gli occhi del Comune sui rifiuti
di Desirée Miranda

Telecamere e sanzioni. L'assessore D’Agata: “Presidieremo tutte le zone della città”

Tags: Catania, Rifiuti, Raccolta Differenziata, Rosario D'agata



CATANIA - Prova di forza del Comune di Catania contro chi non rispetta le regole della raccolta differenziata in città che, secondo quanto comunicata l’assessore all’ecologia urbana, Rosario D’agata, “si attesta al 12%, qualche punto in più rispetto a qualche mese fa”.
 
Sono tanti i problemi da affrontare a riguardo, a partire dal fatto che la ditta che gestisce attualmente il servizio è in regime di proroga e che ben due gare per l’assegnazione del bando settennale, che dovrebbe portare la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città, sono andate deserte.
Il terzo tentativo è in corso e i termini per presentare la domanda scadranno il prossimo 14 febbraio ma, anche se è aumentata la base d'asta da circa 319 milioni di euro a circa 346 milioni di euro, per rispondere a coloro che lamentavano troppi rischi e poche certezze per l'eventuale ditta vincitrice, anche in questo caso c'è chi, tra gli operatori del settore, giudica il bando carente.
 
Se a tutto questo aggiungiamo che i catanesi non sono avvezzi alle regole se non c'è nessuno che li controlla e che i pendolari dei rifiuti sono aumentati esponenzialmente da quando nei Comuni limitrofi è partito il servizio di raccolta “porta a porta”, ecco che si spiega meglio perché la raccolta differenziata dei rifiuti in città non decolla.
 
Per cercare di dare una sferzata, in attesa che la gara in corso venga espletata, l’amministrazione e la ditta attualmente in carica, Rti Senesi Spa - Ecocar. Srl, hanno installato delle telecamere nei punti più sensibili. Grazie all'occhio fisso sono 52 le multe inflitte in soli tre giorni di servizio della telecamera in via Borgese, nella zona di San Nullo, a poca distanza da Misterbianco.
Dopo il successo del primo dispositivo ne saranno installati nove “e contiamo di metterne altre”, annuncia l’assessore del comune di Catania.
 
Le attuali si trovano: una a San Nullo, tre nella zona tra Ognina e l’Ospedale Cannizzaro (piazza Pernet, via Ebe, via Lainò) e in questi giorni se ne stanno installando tre nei pressi del Cimitero, una al Villaggio Sant’Agata, e una al Pigno.
 
“L’obiettivo - afferma l'assessore D’Agata - è in particolare quello di presidiare tutte le zone della città limitrofe ad altri Comuni per combattere il pendolarismo dei rifiuti. Siamo sempre attenti e negli ultimi tre anni il numero delle multe per i controlli diretti della Polizia municipale è salito da mille del 2015 a quasi 1.500 nel 2017”.
 
L’installazione delle telecamere, secondo quanto spiega D’Agata è praticamente a costo zero per l’amministrazione, perché “nell’offerta tecnica presentata dalla ditta vi era questa opzione, quindi è la ditta che se n’è occupata e rimarranno anche dopo il nuovo appalto”.
 
Con un deterrente così importante, insieme all’opera di informazione e aiuto alla gestione dei rifiuti familiari che stanno compiendo i cosiddetti facilitatori, membri di diverse associazioni di volontariato, l’amministrazione spera di compiere un cambio di rotta che però sarà completo solo dopo l’avvio del servizio legato alla gara settennale che tanto è stata annunciata e che tanto si aspetta.
 
In merito alle criticità sollevate dalla ditta Dusty, secondo cui ancora una volta l’appalto non sarebbe conveniente per le ditte che volessero parteciparvi, l’assessore comunica: “I chiarimenti sono in fase di risposta tramite Pec, così come prevede la legge. Si tratta di questioni di ordine squisitamente tecnico che non sono in grado di riferire”, conclude.

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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