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Enti locali, in Sicilia 38 mila impiegati
di Serena Giovanna Grasso

Secondo i dati del ministero dell’Interno, si contano 3.788 dipendenti provinciali e 34.260 comunali. Oltre l’80% ha più di 50 anni e appena il 14% è in possesso di una laurea

Tags: Enti Locali, Sicilia



PALERMO – Sfiora quota quarantamila il personale in servizio nelle amministrazioni provinciali, nelle città metropolitane e nei Comuni siciliani: per la precisione si parla di 38.048 unità, di cui 21.895 uomini e 16.153 donne. Questi sono solo alcuni dei dati contenuti all’interno del censimento generale del personale in servizio presso gli enti locali, che consente di tracciare l’identikit del dipendente comunale e provinciale. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2016, sono stati diffusi dal dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno.
 
Di questi 38.048, sono 3.788 le unità impiegate presso le amministrazioni provinciali e le città metropolitane, mentre sono 34.260 quelle allocate presso i Comuni. In particolare, ben oltre la metà dei dipendenti comunali si concentra a Catania, Messina e Palermo (per l’esattezza il 61%): nello specifico, in queste tre province si contano complessivamente 20.963 unità (7.418 a Catania, 4.294 a Messina e 9.251 a Palermo). Quote residuali si concentrano nelle altre sei province ed oscillano tra i 1.083 di Enna e i 2.830 di Siracusa.
 
L’84,2% delle unità impiegate presso le amministrazioni provinciali e le città metropolitane ha più di 50 anni (precisamente 3.190). Solo in 28 hanno un’età compresa tra i 25 e i 39 anni, mentre i restanti 570 hanno un’età compresa tra i 40 e i 49 anni. È possibile osservare lo stesso andamento anche a livello comunale: in questo caso, i dipendenti over 50 sono 28.155 e rappresentano l’82,1% dei 34.260 dipendenti comunali complessivi. Anche in questo caso uno quota estremamente residuale è costituita dai dipendenti con età compresa tra i 25 e i 39 anni, che rappresentano appena l’1,2% del totale (408 in termini assoluti), mentre sono 5.697 i dipendenti comunali di età compresa tra 40 e i 49 anni.
 
Diretta conseguenza dell’anzianità anagrafica particolarmente elevata è l’anzianità di servizio: infatti, sono in servizio da più di vent’anni il 60% dei dipendenti provinciali (2.171) e il 62,5% di quelli comunali (21.417 in termini assoluti). Mentre sono appena 160 i dipendenti provinciali e 4.866 i dipendenti comunali in servizio da meno di dieci anni (rispettivamente il 4,2% e il 14,2% del totale).
Relativamente al titolo di studio, è marginale la quota di laureati: infatti, sono solo 642 i dipendenti provinciali che hanno almeno la laurea breve (appena il 16,9%), mentre se ne contano 4.276 a livello comunale (il 12,5% del totale). Sono ben 2.001 i dipendenti provinciali in possesso della licenza media superiore, mentre sono 1.145 le unità il cui livello di istruzione si ferma alla scuola dell’obbligo (rispettivamente il 52,8% e il 30,2% del totale).
 
A livello comunale sono 8.926 i dipendenti in comunali che si sono fermati alla scuola dell’obbligo (il 26% del totale) e 21.043 quelli con la licenza media superiore (ben il 61,4%).
 
Nel corso del 2016 sono state assunte a livello provinciale e comunale complessivamente 245 unità: quasi la metà di queste nuove assunzioni è dovuta al passaggio da altre amministrazioni dello stesso comparto. Mentre ammontano complessivamente a quota 1.396 il numero di cessazioni osservabili al 31 dicembre 2016.

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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