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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Il riordino delle municipalizzate fra i buoni propositi per il 2010
di Luca Insalaco

Ieri l’incontro con i giornalisti a Palazzo Galletti, in cui sono stati tracciati gli obiettivi per l’anno in corso. Il sindaco Diego Cammarata: “Alle spalle il 2009 e i problemi dell’Amia”

Tags: Amia, Rifiuti, Debiti, Cammarata, Municipalizzate



PALERMO – “Vorrei mettermi alle spalle il 2009 e con esso i problemi dell’Amia, che hanno oscurato tutta la nostra attività”.
Con questa premessa il sindaco Cammarata ha salutato il nuovo anno, nel corso di un incontro con i giornalisti organizzato ieri mattina a Palazzo Galletti. L’argomento principe è stato, manco a dirlo, l’emergenza rifiuti che “verrà definitivamente superata nel 2010”.

“Già a ottobre – ha ricordato il primo cittadino – Amia ha raggiunto il pareggio di bilancio, grazie alla gestione del presidente Gaetano Lo Cicero ed alla tenacia che ho personalmente messo in quest’operazione, al contrario di chi fin dall’inizio ha lavorato perché Amia fallisse. Oggi il peggio è alle spalle: con il nuovo piano industriale e il nuovo contratto di servizio manterremo l’equilibrio nei conti e garantiremo i servizi essenziali alla città”.

Il superamento dei problemi a Bellolampo passa per l’acquisto di due impianti per il pretrattamento dei rifiuti, uno mobile (costo 500 mila euro) e uno fisso (2 milioni di euro) entrambi finanziati dalla Regione attraverso i fondi della Protezione civile. Inoltre, Lo Cicero ha annunciato di aver siglato un accordo per la realizzazione di un impianto di compostaggio finanziato dall’ex Arra (20 milioni di euro). Slitta ancora, invece, l’avvio del progetto per la raccolta porta a porta nel quartiere Libertà, al momento fermo alla campagna informativa condotta da cento studenti universitari.

“Il 2010 ha annunciato il sindaco – sarà dedicato alla ricapitalizzazione della cultura, alla scuola, ai trasporti ed alla riqualificazione della città, per la quale potremo spendere i fondi Cipe per migliorare la qualità dell’arredo urbano”.
Proprio l’offerta culturale porterà la firma, in qualità di esperto, di Philippe Daverio, che firmerà anche la regia del prossimo Festino in onore di Santa Rosalia.

Infine il riordino delle ex municipalizzate: “Lo stesso lavoro compiuto all’Amia dovrà essere compiuto anche nelle altre aziende. Per questo motivo ho dato mandato ai presidenti di trovare le risorse all’interno dei propri bilanci”.
E dall’Amat è arrivato l’ultimo dispiacere per il sindaco, con i disagi provocati da uno sciopero attuato a sorpresa ieri mattina dai dipendenti dell’azienda dei trasporti: “Sono d’accordo con il presidente Bellavista sulla necessità di replicare a questi atteggiamenti con durezza e rigore”.
 

 
PALERMO – Nonostante i finanziamenti ricevuti dalla Regione per superare l’emergenza rifiuti, le comunicazioni tra Cammarata e il presidente Raffaele Lombardo restano difficili.
“Non ci sentiamo mai – ha detto il sindaco - e anche per avere questi fondi ho dovuto mandargli un sms. In questi due anni Lombardo non si è mai occupato della città di Palermo. Quando era candidato alla presidenza abbiamo siglato un accordo in cui si impegnava a finanziare, una volta eletto, una serie di opere per la città. Di questo, però, nulla è stato fatto”.
Il Movimento per l’autonomia, messo fuori dalla Giunta, ha spesso votato con il centrosinistra a Sala delle Lapidi. 
“Io - ha detto polemicamente Cammarata - sono stato eletto dalla maggioranza. Dopo, qualcuno ha deciso di cambiare strada e di allearsi con la sinistra e di questo dovrà assumersene la responsabilità. Noi guardiamo solo agli interessi della città”.

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Diego Cammarata
Diego Cammarata


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