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Incentivi per una casa sostenibile
di Rosario Battiato

Detrazioni fino al 36% delle spese sostenute per impianti di irrigazione, coperture green e giardini pensili. I costi per gli interventi che aumentano l’efficienza degli edifici detraibili fino all’85%

Tags: Sostenibilità, Incentivi, Detrazioni



PALERMO – Non c'è solo la stabilizzazione dell'ecobonus che permetterà di spingere ancora gli investimenti nel settore della riqualificazione energetica. L'ultima legge di Bilancio, una manovra da 20 miliardi di euro, punta sull'ambiente, offrendo la possibilità di usufruire della detrazione legata al bonus verde, che premia gli investimenti dei privati per la sistemazione a verde o la realizzazione di coperture e di giardini pensili.
 
Per tutto il 2018, considerando le imposte sui redditi delle persone fisiche, dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36% delle spese documentate e fino a un massimo di 5 mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo. Le spese, si legge al comma 12 dell'articolo 1 della legga di Bilancio, devono essere “sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile”. La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).
 
Due tipologie di interventi permessi dalla legge: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
La detrazione del 36% si applica anche alle spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, ma si mantiene lo stesso massimale di spesa, cioè fino a un importo complessivo di 5 mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo.
 
“In tale ipotesi – si riporta al comma 13 – la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi”. Tra le spese sono comprese anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi ivi indicati.
 
La detrazione spetta a “condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi”.
Nell'ambito delle opportunità per le abitazioni green si registra anche l'ampio capitolo legato risparmio energetico, una misura per i contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e permette di detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires).
 
L'agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento. Inoltre, possono fruire dell’agevolazione, spiegano dall'Agenzia delle Entrate, “i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari”. La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
L’importo che si può portare in detrazione dalle imposte “può variare dal 50% al 85% della spesa – si legge sul sito dell'Agenzia – in base alle caratteristiche dell’intervento”. Le spese ammesse in detrazione comprendono sia “i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta”.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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